Inter, il caso Sucic tra panchina e contratto: il croato vuole rinnovare e un aumento

Inter, il caso Sucic tra panchina e contratto: il croato vuole rinnovare e un aumento
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Petar Sucic è rientrato a Milano dopo la sosta per le nazionali con 214 minuti di campo in più sulle gambe. Ha giocato tutte e tre le partite di Nations League della sua Croazia perché, dopo un bel Mondiale, il ct Slaven Bilic non ha la minima intenzione di privarsi di lui. Numeri che stridono, e non poco, con quelli collezionati in nerazzurro: in questa stagione, tra campionato e Champions League, il croato ha messo insieme appena 212 minuti in cinque presenze, due delle quali da titolare.

Il centrocampo dell'Inter, del resto, è un reparto che non conosce eguali: con l'arrivo di Curtis Jones, richiesta specifica di Cristian Chivu, la concorrenza è diventata feroce.

Un centrocampo affollato e le briciole per l'ex Dinamo

L'arrivo di Curtis Jones dal Liverpool, per una cifra fissa di 30 milioni di euro più bonus e con un contratto fino al 2031, ha ulteriormente saturato una mediana che già poteva contare su Barella, Calhanoglu, Zielinski, Mkhitaryan, Stankovic e Diouf. Chivu, dal canto suo, sta facendo ruotare i giocatori con una frequenza raramente vista a questi livelli, e l'ex Dinamo Zagabria, il più delle volte, deve accontentarsi delle briciole. Nella scorsa stagione Sucic aveva collezionato 50 presenze, metà delle quali dal primo minuto.

Oggi, per trovare minuti, deve sgomitare in un reparto dove sette giocatori si contendono tre maglie.

Il monito di Boban e le parole dalla Croazia

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Zvonimir Boban. L'ex centrocampista, oggi presidente del consiglio di amministrazione della Dinamo Zagabria, è intervenuto a Radio Anch'io lo Sport senza troppi giri di parole: «È un giocatore completo, straordinario, ha tanta classe e tanto coraggio, ha anche il gol. È evidente che non si sente a suo agio, Chivu non lo vede come merita, è il mio pensiero. Se continua così non so quanto senso abbia che Sucic rimanga nell'Inter, è una delle migliori mezzali al mondo».

Parole pesanti, che hanno trovato una sponda, seppur sibillina, nello stesso giocatore. «Tra due o tre mesi vedremo come sarà la situazione», aveva detto Sucic dalla Croazia, un monito nemmeno troppo velato.

La richiesta di adeguamento e il contratto fino al 2030

Sul tavolo, però, non c'è soltanto il malumore per il poco spazio. L'entourage del giocatore avrebbe infatti fatto presente al club la volontà di rivedere i termini dell'accordo economico. Sucic percepisce attualmente circa 1,5 milioni di euro netti a stagione, una cifra che lo colloca nella fascia inferiore della rosa nonostante il potenziale e l'investimento fatto dall'Inter, che nel 2025 lo aveva prelevato dalla Dinamo Zagabria per circa 15 milioni di euro.

La richiesta sarebbe quella di un adeguamento importante, con l'obiettivo di avvicinarsi ai 3 milioni a stagione. Per l'Inter non si tratta di un'emergenza, visto che il contratto del croato scade nel giugno del 2030 e non rientra tra quelli in scadenza.

Le sirene dall'estero e la valutazione del club

Il malcontento, però, potrebbe diventare un tema caldo se dovesse protrarsi. Già in estate, del resto, Sucic era finito nel mirino di diversi club esteri: Newcastle, Leeds e Nottingham Forest avevano effettuato sondaggi, con proposte comprese tra i 35 e i 40 milioni di euro, tutte rispedite al mittente. L'Inter lo considera un patrimonio tecnico di primissimo piano e non ha alcuna intenzione di privarsene, avendo fissato una valutazione ben più alta, intorno ai 60 milioni di euro. La Premier League osserva, ma la posizione dei nerazzurri resta ferma.

E mentre il centrocampista continua a fare la spola tra le panchine di San Siro e le titolarità in nazionale, il caso Sucic resta lì, sospeso tra la volontà di emergere e la necessità di attendere il proprio turno in una delle mediane più competitive d'Europa.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.