Hezbollah, decapitato il Partito di Dio, morto Nasrallah, cosa succede ora?
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Redazione Esteri
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Nella notte tra il 28 e il 29 settembre, un raid aereo israeliano ha colpito Beirut, uccidendo Hasan Nasrallah, leader di Hezbollah dal 1992. La notizia, confermata da fonti ufficiali israeliane e successivamente da Hezbollah stesso, ha scosso profondamente il Libano. Nasrallah, figura carismatica e controversa, era considerato il volto e la mente del Partito di Dio, un'organizzazione sciita sostenuta dall'Iran e nata negli anni Ottanta durante la guerra civile libanese.
Gli attacchi aerei israeliani, che hanno colpito decine di obiettivi tra cui lanciarazzi, edifici utilizzati dai militanti e depositi di armi, sono stati seguiti da operazioni di terra limitate oltre la Linea blu, secondo fonti statunitensi. Queste operazioni mirano a distruggere le postazioni dei combattenti di Hezbollah, aumentando la tensione nella regione già instabile.
La morte di Nasrallah rappresenta un colpo significativo per Hezbollah, che ha perso il suo leader storico e stratega principale. La reazione immediata della popolazione libanese è stata di shock e dolore, con scene di disperazione descritte da volontari locali. Le esplosioni notturne hanno reso evidente la portata dell'attacco, con danni significativi anche in aree civili.
L'operazione israeliana ha incluso l'uso di metodi non convenzionali, come l'esplosione di cercapersone e walkie talkie, che ha causato vittime anche tra i civili.




