Nasrallah è morto
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Redazione Esteri
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Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, è stato ucciso in un massiccio raid aereo israeliano su Beirut. L'operazione, denominata "Nuovo ordine", ha visto l'impiego di oltre 80 bombe del peso di una tonnellata ciascuna, sganciate sul bunker dove Nasrallah si trovava insieme ai vertici dell'organizzazione. La notizia è stata confermata dalla tv al Manar di Hezbollah, che ha annunciato la morte del leader con un messaggio di commemorazione.
L'attacco, secondo quanto riferito dall'Idf (Forze di Difesa Israeliane), è stato effettuato mentre i leader di Hezbollah erano riuniti nel quartier generale per coordinare attività terroristiche contro i cittadini israeliani. Questo evento segna un punto di svolta nella storica rivalità tra Israele e Libano, una tensione che risale alla guerra arabo-israeliana del 1948. Sebbene il Libano non abbia partecipato direttamente al conflitto, ha accolto sul proprio territorio il maggior numero di rifugiati palestinesi al di fuori dei territori occupati.
Nella stessa operazione, Israele ha preso il controllo della torre di controllo dell'aeroporto Rafic Hariri di Beirut. Questo ha costretto un volo civile della compagnia iraniana Qeshm Fars Air, proveniente da Teheran e diretto in Libano o in Siria, a tornare indietro nello spazio aereo iracheno. L'Idf ha dichiarato che l'obiettivo era sventare qualsiasi tentativo dell'Iran di trasferire armi a Hezbollah, anche tramite l'aeroporto civile di Beirut.
Le milizie sciite di Hezbollah hanno confermato la morte di Nasrallah con un comunicato in cui lo definiscono un martire, ribadendo la loro volontà di continuare la guerra santa contro Israele in nome della Palestina




