La morte di Hassan Nasrallah
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Redazione Esteri
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Un corpo avvolto in un lenzuolo bianco, lentamente emergente da un enorme cratere, sollevato da una gru: è questa l'immagine che, secondo alcuni media libanesi, immortala il momento in cui è stato recuperato il corpo del defunto leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Secondo fonti della sicurezza libanese, citate da diversi media tra cui CNN, il cadavere è stato ritrovato intatto sul luogo del micidiale raid aereo israeliano di venerdì alla periferia sud di Beirut.
L'enorme cratere lasciato dal bombardamento israeliano testimonia la potenza delle bunker buster bomb, gli ordigni utilizzati dall'esercito israeliano per eliminare il capo di Hezbollah. Nel raid aereo di Tel Aviv su Beirut, con ogni probabilità, molte delle 80 bombe sganciate dagli F15 erano proprio del tipo anti-bunker, anche se non è mai stata data una conferma ufficiale da parte delle forze armate di Tel Aviv.
La morte di Hassan Nasrallah, dal 1992 segretario generale di Hezbollah – movimento sciita libanese riconosciuto come organizzazione terroristica da Stati Uniti, Europa e Israele – apre un vuoto di potere che necessita di essere colmato quanto prima. Tanto più che, come affermano le forze armate, insieme al leader del partito di Dio sono stati uccisi altri venti importanti esponenti del movimento. Al momento, la guida temporanea dell’organizzazione è stata assunta dal vice Naim Qassem, ma nei prossimi giorni il Consiglio della Shura – l’organo decisionale supremo – dovrà riunirsi per eleggere il nuovo segretario.
La persona indicata come possibile successore di Nasrallah è il cugino Hashem Safieddine, tra i capi del ramo politico di Hezbollah. La somiglianza con Nasrallah è notevole, sia fisicamente che ideologicamente, e potrebbe rappresentare una continuità nella leadership del movimento.




