Calin Georgescu stupisce la Romania, vince il primo turno delle presidenziali

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Calin Georgescu, un candidato che fino a poco tempo fa era praticamente sconosciuto ai più, ha sorpreso la Romania ottenendo il 22,9% dei voti nel primo turno delle elezioni presidenziali. La sua strategia, basata sull'uso massiccio dei social media, in particolare TikTok, gli ha permesso di guadagnare consensi in modo rapido e inaspettato, sbaragliando la concorrenza e superando di gran lunga le previsioni dei sondaggi, che lo davano al massimo al 5%.

Georgescu, noto per le sue posizioni estreme e filorusse, ha saputo sfruttare il malcontento di una parte della popolazione, che si sente sempre più distante dall'Unione Europea e dall'Occidente in generale. Trentacinque anni dopo la caduta del regime comunista di Nicolae Ceaușescu, la Romania sembra fare un passo indietro, riavvicinandosi all'orbita della Russia. Questo risultato rappresenta un significativo cambiamento nella politica del Paese, che da tempo era orientata verso una democrazia filo-europeista.

Durante la campagna elettorale, Georgescu è stato ignorato dai media tradizionali, ma ha saputo utilizzare i nuovi strumenti di comunicazione per raggiungere un pubblico vasto e variegato. La sua presenza costante sui social, con messaggi semplici e diretti, ha fatto breccia soprattutto tra i giovani, che hanno visto in lui un'alternativa ai politici tradizionali.

Il primo turno delle elezioni ha visto anche una partecipazione elettorale sorprendentemente alta, in controtendenza rispetto al trend mondiale di diminuzione della partecipazione. In Toscana, ad esempio, oltre 8.000 persone si sono recate ai seggi, con un record di 748 votanti solo a Prato

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