Elezioni in Romania, richiesto annullamento dei risultati dopo la vittoria di Calin Georgescu

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In Romania, le elezioni presidenziali hanno subito un colpo di scena inaspettato con la vittoria di Calin Georgescu, candidato di estrema destra, anti-UE e anti-NATO, che ha ottenuto la maggioranza nel primo turno. Tuttavia, la sua vittoria è ora a rischio di annullamento, poiché due candidati avversari, Cristian Terhes e Sebastian Popescu, hanno presentato una richiesta alla Corte Costituzionale per invalidare i risultati. Le proteste contro l'estrema destra e Georgescu si sono intensificate nelle ultime ore, con centinaia di studenti che hanno manifestato a Bucarest, mentre raduni e cortei si tengono anche in altre città.

Georgescu, praticamente sconosciuto fino alla sua candidatura, si è presentato come indipendente, conducendo una campagna elettorale aggressiva e martellante su TikTok. È proprio su questa piattaforma social che si stanno concentrando le attenzioni nel Paese balcanico, con richieste di indagini per verificare eventuali violazioni delle norme. A poco più di tre giorni dalla scioccante vittoria di Georgescu, nei palazzi di Bruxelles si è subito invocato il Digital Service Act (Dsa), con l'obiettivo di esaminare la campagna social del candidato.

Valèrie Hayer, capogruppo di Renew Europe all’europarlamento, ha chiesto al CEO di TikTok di garantire che la piattaforma non abbia violato le disposizioni del Dsa, sottolineando che la Romania rappresenta un campanello d’allarme per la radicalizzazione e la disinformazione in Europa. La popolarità improvvisa di Georgescu su TikTok ha sollevato preoccupazioni, spingendo Bucarest a chiedere alle autorità europee di avviare un'indagine formale sul mancato rispetto delle norme dell'UE. Inoltre, la Romania si è detta intenzionata a bloccare i contenuti della piattaforma cinese, accusata di aver promosso tramite il suo algoritmo i video pubblicati da Georgescu, considerato un filorusso di estrema destra e scettico della NATO.

Le indagini in corso mirano a chiarire il ruolo di TikTok nel successo repentino di Georgescu, un personaggio fino a poco tempo fa sconosciuto alla popolazione rumena e alla scena politica del Paese.

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