Elezioni in Romania, l'ombra russa dietro la campagna di Georgescu
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Redazione Esteri
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In Romania, cinque rapporti segreti di diverse istituzioni e agenzie rumene, resi pubblici dal presidente del Paese, hanno rivelato che l'improvvisa ascesa del candidato populista di destra Calin Georgescu al primo turno delle elezioni presidenziali del mese scorso non è stata un risultato naturale. I rapporti mostrano, infatti, che è stata il frutto di una campagna coordinata sui social media, molto probabilmente orchestrata da un "attore statale". La campagna social di Vannacci per il candidato romeno filo-Putin ha suscitato non poche polemiche. In un video di 24 secondi, Vannacci invita i romeni che vivono in Italia a votare al ballottaggio per Calin Georgescu, candidato di destra estrema, molto discusso, che strizza l'occhio a Mosca.
Non si tratta di mettere in dubbio l'endorsement come europarlamentare, perché suoi colleghi a Strasburgo, come Ilaria Salis, dicono e fanno molto di peggio. Le elezioni in Romania, i documenti segreti e l’ombra russa: cosa non torna su Calin Georgescu. La Romania si prepara alle elezioni presidenziali più importanti della sua storia post-comunista: a sfidarsi nel ballottaggio di domenica saranno il candidato di estrema destra e filorusso Calin Georgescu e la leader liberale ed europeista Elena Lasconi.
Molti i dubbi intorno alla figura del primo: diplomatico semi sconosciuto che nell’arco di poche settimane ha scalato i sondaggi, vincendo a sorpresa il primo turno della sfida elettorale. Gli Stati Uniti hanno messo in guardia il Paese europeo dopo la vittoria al primo turno delle presidenziali dell'estremista e filo-russo Calin Georgescu, sottolineando che ci saranno gravi impatti se la Romania si allontana dall'Occidente.




