Strage di Erba, la Cassazione Valuta l’Inammissibilità del Ricorso
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Redazione Interno
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La procura generale della Corte di Cassazione ha espresso parere contrario alla riapertura del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all’ergastolo per la strage di Erba. Il sostituto procuratore Giulio Monferini, intervenendo davanti alla V sezione penale, ha definito "inammissibile" il ricorso presentato dalla difesa, sostenendo che le presunte nuove prove non intaccano "i pilastri" della condanna: le dichiarazioni del sopravvissuto, le confessioni degli imputati e le tracce ematiche rinvenute sulla scena del crimine.
Monferini, nel corso di una requisitoria durata poco più di mezz’ora, ha respinto le argomentazioni dei legali dei due coniugi, bollando come "mere congetture" le evidenze portate a sostegno della revisione. "Quelle indicate non sono prove inedite", ha aggiunto, sottolineando come la richiesta di riesame si scontri con una sentenza ormai consolidata, confermata in ogni grado di giudizio.
La strage di Erba, risalente all’11 dicembre 2006, costò la vita a quattro persone, tra cui un bambino di due anni, in un episodio di violenza domestica che sconvolse l’opinione pubblica. Le indagini, inizialmente complesse, si erano concentrate sui due imputati dopo il ritrovamento di tracce biologiche e le loro stesse ammissioni, poi parzialmente ritrattate.




