Proteste per la Flotilla bloccano i trasporti in tutta Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una nuova ondata di mobilitazioni di solidarietà con la Flotilla per Gaza, i cui membri sono stati arrestati, ha interessato i principali snodi logistici del paese. L'obiettivo dichiarato di paralizzare per ventiquattro ore il regolare flusso dei trasporti è stato perseguito con azioni coordinate che hanno causato tensioni e disagi significativi.

Blocchi ai porti e negli aeroporti

Alcune azioni, come il presidio permanente ai varchi portuali di Genova, hanno avuto un'efficacia concreta, impedendo l'attracco di una nave commerciale diretta in Israele. A Torino, l'attività dell'aeroporto di Caselle è stata fermata, causando un congelo dei voli per una ventina di minuti.

Occupazioni e cortei dalle autostrade alle stazioni

A Napoli, per ostacolare un cargo in arrivo da Haifa, sono stati occupati gli uffici della compagnia Msc e un ingresso autostradale. A Livorno, centinaia di persone hanno invaso la banchina, ritardando l'ormeggio della Moby Fantasy. A Milano e Roma le proteste hanno toccato altri punti nevralgici.

L'irruzione nelle stazioni ferroviarie

Nel Busto Arsiziese, un corteo di circa trecento persone è riuscito a forzare il blocco delle forze dell'ordine in stazione, entrando nell'area delle Ferrovie dello Stato e bloccando la circolazione dei treni, un disagio replicatosi anche a Saronno.

Una strategia nazionale per colpire la logistica

La strategia, che individua nelle vie di comunicazione il bersaglio per esercitare pressione, ha così toccato il suo secondo giorno con un'intensità diffusa. Questo mosaico di disobbedienza civile segna in maniera tangibile le operazioni logistiche e commerciali legate a certi itinerari.

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