Il calcio italiano vola in Australia: Inter, Milan e Juve a Perth nell’estate 2026
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Redazione Sport
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Il campionato di Serie A, occorre dirlo, non ha ancora archiviato i verdetti che contano – dallo Scudetto ai piazzamenti europei fino alle ultime, drammatiche retrocessioni – eppure i programmi per la prossima estate, come spesso accade quando le temperature iniziano a salire, sono già in fase avanzata di definizione. La notizia, destinata a far viaggiare l’immagine del nostro calcio ben oltre i confini continentali, è che l’Australia diventerà per qualche giorno la capitale improvvisata del tifo tricolore. Perth, nello specifico, ospiterà un vero e proprio festival chiamato “Calcio Italiano”. L’evento, che si terrà all’Optus Stadium, vedrà protagoniste quattro delle nostre squadre più rappresentative: l’Inter, il Milan, la Juventus e, a sorpresa, il Palermo.
Il debutto storico dell’Inter e il derby di Milano nell’outback
Per l’Inter, questa tournée rappresenta un’assoluta novità: è la prima volta, nella sua storia, che il club nerazzurro calcherà il suolo australiano. La squadra di Cristian Chivu, attualmente impegnata nella lotta per il titolo, approfitterà della sosta estiva per due amichevoli di alto profilo. Il calendario, già ufficializzato, prevede un doppio impegno di straordinario fascino. Si comincerà mercoledì 5 agosto con il derby contro il Milan, un appuntamento che, come sempre, trascende la semplice amichevole per trasformarsi in una questione di onore e identità. A distanza di pochi giorni, sabato 8 agosto, sarà la volta della Juventus, in quella che si preannuncia come una delle sfide più attese dell’intera trasferta. Per i tifosi locali, abituati a seguire le gesta dei campioni solo attraverso lo schermo, sarà un’occasione unica per vedere dal vivo le rivalità che infiammano le nostre curve.
La Juve in lotta per la Champions e il tour “powered by Jeep”
La Juventus, dal canto suo, ha già messo a punto la macchina organizzativa del “Juventus Summer Tour powered by Jeep”. I bianconeri, che in queste settimane stanno combattendo per strappare un pass per la prossima Champions League, non intendono lasciare nulla al caso nella preparazione estiva. Le due partite in programma all’Optus Stadium rappresentano un banco di prova importante. Dopo aver incrociato le spade con l’Inter l’8 agosto, i piemontesi chiuderanno il loro impegno australiano martedì 11 agosto contro il Palermo. Non si tratta solo di minuti nelle gambe: il tour, come spesso accade per i club anglosassoni, è anche un potente strumento di marketing per consolidare il marchio in un mercato in espansione come quello oceanico.
Il Palermo e l’amichevole di lusso contro i bianconeri
Se per le tre “sorelle” maggiori l’Australia è un terreno già esplorato o comunque familiare, per il Palermo si tratta di una vera e propria prima volta. Il club rosanero, come confermato dall’amministratore delegato Giovanni Gardini, parteciperà alla kermesse con l’entusiasmo di chi si affaccia per la prima volta su un palcoscenico così lontano. L’apice della loro avventura sarà proprio la sfida contro la Juventus, in programma l’11 agosto. Per i siciliani, da anni impegnati in un progetto di internazionalizzazione che li ha visti recentemente protagonisti in altre vetrine internazionali, questa trasferta rappresenta un ulteriore tassello per accrescere la visibilità globale e rafforzare il legame con quelle comunità di emigrati che, anche in Australia, custodiscono gelosamente i colori rosanero.
Date e dettagli della prevendita per il festival di Perth
Per chiunque fosse interessato a seguire la spedizione, o per i residenti che non vedono l’ora di riempire l’Optus Stadium, i tempi sono strettissimi. La prevendita dei biglietti, secondo quanto comunicato, prenderà il via il 14 aprile, mentre la vendita libera al pubblico scatterà il giorno successivo. La macchina organizzativa, insomma, è già in moto a velocità sostenuta. L’estate 2026 si preannuncia quindi rovente per i nostri club, che invece di godersi il meritato riposo si preparano a portare il nostro calcio dall’altra parte del mondo, tra derby sentiti e sfide che, seppur amichevoli, non hanno mai un sapore davvero “leggero”.




