Attacchi russi su Kiev e Zaporizhzhia: 10 feriti. Controffensiva ucraina e missili nordcoreani

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte, il fragore di esplosioni, causate da missili balistici lanciati dalla Russia, ha interrotto il silenzio di Kiev e Zaporizhzhia, come riferito dai giornalisti del Kyiv Independent che si trovavano direttamente sul posto. La portata degli attacchi non si è limitata ai due centri urbani principali, ma si è estesa anche a Sumy, Kharkiv e Chernihiv; lo ha confermato l'Aeronautica militare ucraina, precisando che i raid hanno preso di mira questi cinque obiettivi in una serie di bombardamenti notturni.

Un bilancio, seppur provvisorio, parla di almeno dieci feriti, un numero che potrebbe purtroppo aggravarsi nelle prossime ore con il completamento delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza delle aree colpite.

L'offensiva ucraina nel sud-est e la riconquista di 26 villaggi

Mentre le sirene e le esplosioni scuotevano le città, le Forze d'assalto aeree ucraine, in collaborazione con altre unità militari, hanno potuto annunciare un significativo successo territoriale nella regione sud-orientale del Paese. L'operazione, iniziata a gennaio e sviluppatasi nell'arco di diversi mesi, ha portato alla riconquista di 26 località e di oltre 745 chilometri quadrati di territorio, una controffensiva concentrata principalmente attorno alla direttrice di Oleksandrivka, un'area nevralgica dove convergono i confini delle regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk e Zaporizhzhia.

Questo avanzamento, che rappresenta il frutto di una pressione militare costante e pianificata, si inserisce in un contesto di guerra di logoramento dove ogni chilometro guadagnato ha un costo altissimo in termini di risorse e vite umane.

La campagna dei 40 giorni e le rivelazioni sui missili nordcoreani

A raffreddare l'entusiasmo per i successi tattici sul campo, tuttavia, sono arrivate notizie preoccupanti riguardanti il sostegno estero alla Russia. Fonti di alto livello interne alle forze armate ucraine hanno confidato all'agenzia di stampa Reuters che la Corea del Nord avrebbe dispiegato nella Russia occidentale un reparto missilistico, equipaggiato con sei lanciatori mobili e 120 missili balistici tattici Kn-23 e Kn-24, specificamente preposto al lancio di attacchi contro l'Ucraina.

Questa presenza, se confermata, getta un'ombra lunga sulla cosiddetta "campagna dei 40 giorni", annunciata dal governo ucraino lo scorso 25 giugno con l'obiettivo dichiarato di costringere la leadership di Mosca a sedersi costruttivamente al tavolo delle trattative attraverso una pressione militare sostenuta; la prospettiva di dover fronteggiare un arsenale missilistico nordcoreano, infatti, modifica sostanzialmente gli equilibri sul campo e le capacità di deterrenza di Kiev.

La mobilitazione silenziosa in Russia e il reclutamento forzato

Sul fronte interno russo, nonostante le autorità di Mosca sostengano ufficialmente che non sia necessario annunciare una nuova ondata di mobilitazione, osservatori ed esperti segnalano una crescente pressione sul territorio per attuare i piani federali di reclutamento.

Questa "mobilitazione silenziosa" si traduce in una forte attività di arruolamento a livello regionale, come ha confermato il generale di corpo d'armata Viktor Sobolev, membro della commissione Difesa della Duma, il quale ha dichiarato ai media filogovernativi che le regioni russe stanno attivamente rispettando gli obiettivi di selezione dei militari a contratto.

Un meccanismo, questo, che permette al Cremlino di rimpolpare le proprie fila senza dover ricorrere a una proclamazione formale che potrebbe scatenare malcontento sociale e proteste, garantendo così il ricambio di truppe sul fronte ucraino in un conflitto che si protrae ormai da oltre un anno.

Il fallimento dell'offensiva ucraina dei 40 giorni, analizzato da esperti come Gaiani nel contesto di "Il Contesto", sembra dunque intersecarsi con una nuova e pericolosa variabile geopolitica, mentre le truppe di Kiev cercano di consolidare i guadagni territoriali nel sud-est e di difendere le città dagli incessanti attacchi missilistici russi, che continuano a seminare morte e distruzione tra la popolazione civile.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.