Bill Cosby condannato a risarcire con 19 milioni di dollari la donna che violentò 54 anni fa

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La giuria civile di Santa Monica ha stabilito, al termine di un processo durato circa due settimane, che Bill Cosby, l’attore oggi ottantottenne diventato celebre negli anni Ottanta per il ruolo del padre nella sitcom “I Robinson”, è responsabile del doping e della violenza sessuale commessa ai danni di Donna Motsinger nel lontano 1972. Il verdetto, arrivato dopo tre giorni di deliberazioni, ha quantificato il risarcimento dovuto alla querelante – che all’epoca dei fatti lavorava come cameriera – in 19,25 milioni di dollari, una cifra destinata a coprire i danni passati e futuri derivanti da “sofferenze mentali, perdita del godimento della vita, disagio, angoscia, umiliazione e disagio emotivo”.

L’episodio contestato risale a più di mezzo secolo fa, quando Motsinger, che all’epoca prestava servizio in un ristorante di Sausalito, nella baia di San Francisco, accettò l’invito dell’attore a partecipare a uno dei suoi spettacoli di stand-up comedy a San Carlos. Secondo quanto ricostruito nell’atto di citazione depositato nel 2023, Cosby avrebbe prelevato la donna a bordo di una limousine, offrendole del vino e due pillole che lei credeva fossero aspirine: da quel momento la vittima iniziò a perdere conoscenza in modo intermittente, per ritrovarsi infine nella propria abitazione, priva di alcuni indumenti e con la certezza di essere stata narcotizzata e violentata.

Cosby, la cui parabola pubblica è passata dall’essere acclamato come “papà d’America” a simbolo del movimento #MeToo, ha scelto di non testimoniare in aula durante la fase dibattimentale. La difesa, rappresentata dall’avvocata Jennifer Bonjean, ha sostenuto la tesi del rapporto consensuale, qualora vi fosse stato alcun rapporto, sottolineando anzi come la stessa querelante “ammetta liberamente di non sapere cosa sia successo” in quelle ore, cercando così di minare la credibilità delle accuse definite dagli avvocati dell’attore come basate quasi esclusivamente su speculazioni e supposizioni. I giurati, tuttavia, hanno ritenuto maggiormente attendibile la ricostruzione fornita dalla signora Motsinger, accogliendo la richiesta di risarcimento.

Non si tratta del primo pronunciamento sfavorevole per l’ex divo della televisione statunitense in sede civile in California: già nel 2022, nella stessa sede di Santa Monica, un’altra giuria aveva condannato Cosby al pagamento di 500mila dollari per aver abusato di una minorenne nel 1975 alla Playboy Mansion. Il caso di Donna Motsinger si inserisce in un contesto più ampio, essendo la sua denuncia emersa inizialmente in forma anonima in una causa legale del 2005 intentata da un’altra accusatrice, Andrea Constand. Quest’ultima fu al centro dell’unica condanna penale mai comminata a Cosby, avvenuta in Pennsylvania nel 2018, sebbene quel verdetto venne successivamente annullato tre anni dopo dalla Corte Suprema dello stato per motivi procedurali legati a un precedente accordo tra la procura e i legali dell’imputato.

Il meccanismo della giustizia civile e il ricorso annunciato

La decisione di lunedì scorso è giunta dopo che la giuria, composta da cittadini di Santa Monica, ha ritenuto provata la responsabilità di Cosby per la violenza sessuale e l’aggressione, valutando attendibile la testimonianza della parte lesa nonostante la distanza temporale degli eventi. La signora Motsinger, uscendo dall’aula, ha commentato l’esito dichiarando che sono stati necessari 54 anni per ottenere giustizia, esprimendo la speranza che questo riconoscimento possa rappresentare un sostegno anche per le altre donne che hanno accusato l’attore nel corso degli anni.

L’iter processuale è stato possibile grazie alle normative statali della California che, nell’ambito civile, consentono la presentazione di denunce per abusi sessuali subiti molti decenni prima, superando i limiti temporali della prescrizione che invece avrebbero impedito l’azione penale. La difesa dell’attore ha già annunciato formalmente l’intenzione di presentare ricorso contro il verdetto, sostenendo la volontà di impugnare una decisione considerata non conforme alle prove prodotte.

Il quadro delle accuse e le conseguenze economiche

Bill Cosby, che ha compiuto 88 anni, ha visto la sua reputazione crollare a partire dal 2014, quando decine di donne hanno iniziato a raccontare pubblicamente episodi di violenza e molestie che sarebbero avvenuti nel corso di quattro decenni. Oltre alla vicenda di Donna Motsinger e al caso Judy Huth del 2022, l’attore ha dovuto affrontare un accordo da 3,5 milioni di dollari con Andrea Constand nel 2006 e un ulteriore risarcimento nel 2019 con sette accusatrici che lo avevano citato per diffamazione.

In una deposizione resa nell’ambito di questo stesso procedimento civile lo scorso autunno, Cosby aveva dichiarato di versare in condizioni economiche difficili, affermando di non aver più lavorato come intrattenitore per circa dieci anni a causa delle accuse che hanno progressivamente eroso il suo patrimonio, paragonato a “un sottomarino senza motore”. Nonostante la somma complessiva della condanna ammonti a 19,25 milioni di dollari, l’esito dell’appello potrà determinare se tale cifra verrà effettivamente riscossa dalla querelante o se si renderà necessario un nuovo confronto giudiziario.

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