Vlahovic, il futuro lontano dalla Juventus e le parole di Jugovic
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Redazione Sport
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Mentre la Juventus gli rivolge gli auguri per il suo ventiseiesimo compleanno, un anniversario che coincide curiosamente con l'arrivo al club quattro anni fa, il futuro di Dusan Vlahovic appare ormai proiettato lontano da Torino. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, l'attaccante serbo avrebbe infatti deciso di firmare, già dal prossimo mese di gennaio, un pre-contratto con un'altra società, nonostante il suo legame con i bianconeri si prolunghi formalmente fino al giugno del 2027. Una scelta che, qualora confermata, chiuderebbe di fatto un capitolo iniziato con grandi aspettative ma che sembra avviarsi verso una separazione consensuale, sebbene anticipata. L'infortunio patito a fine novembre contro il Cagliari, che lo ha tenuto lontano dal campo per due mesi interrompendo un rendimento comunque discontinuo, ha forse solo accelerato dinamiche già in movimento da tempo.
Il punto di vista di un campione del passato
In questo clima di incertezza, a gettare un'ulteriore luce sulla questione ci ha pensato Vladimir Jugovic, eroe della Champions League vinta dalla Juventus nel 1996. L'ex centrocampista serbo, in un'intervista rilasciata a "La Gazzetta dello Sport" dalla sua residenza a Montecarlo, ha riavvolto il nastro tra passato e presente, esprimendo un parere netto sulla situazione. "Prenderei lui in attacco! Se Vlahovic non dovesse rinnovare...", ha dichiarato Jugovic, indicando implicitamente un possibile sostituto ma, al contempo, sottolineando come la possibile partenza del connazionale sia un'eventualità concreta su cui la società deve iniziare a riflettere. Le sue parole, quelle di un uomo che conosce profondamente il peso della maglia bianconera, risuonano come un'analisi pacata ma lucida di uno scenario in divenire.
Una relazione complicata e i numeri di un biennio
La storia di Vlahovic con la Juventus, che al momento conta 162 presenze, 64 reti e 16 assist, resta una parentesi di altissimo profilo quantitativo, ma che non è mai riuscita a stabilizzarsi in una continuità prestazionale tale da diventare un riferimento inamovibile. Le sei reti di questa stagione, divise tra campionato e Champions League, confermano un talento cristallino, capace di momenti di fulminante potenza, ma anche una certa discontinuità che ha caratterizzato l'intero suo periodo in Piemonte. Un rapporto che, nonostante le cifre importanti, sembra aver perso progressivamente slancio, preparando il terreno per quella che appare sempre più come una naturale conclusione del ciclo.
Il contesto e le prospettive immediate
La situazione si inserisce in un quadro più ampio, dove le scelte tecniche e strategiche del club dovranno necessariamente tenere conto di questa possibile, importante defezione. L'eventuale firma di un pre-contratto a gennaio, sebbene non abbia effetti immediati sul piano agonistico, segnerebbe un punto di non ritutto nelle trattative per un rinnovo, indirizzando le risorse della società verso altri obiettivi di mercato. Resta da vedere, nell'immediato, come Vlahovic gestirà il ritorno in campo dopo l'infortunio, e quale sarà il suo contributo nei mesi che mancano alla fine della stagione, in quella che potrebbe essere la sua ultima, significativa prova con la maglia della Juventus.




