Jugovic sulla Lazio-Juve: "Un pareggio non serve a nessuno, la Champions è a rischio"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Vladimir Jugovic, storico centrocampista della Juventus negli anni ’90, ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport un’analisi senza filtri in vista del match tra Lazio e bianconeri, incontro che potrebbe decidere le sorti della stagione per entrambe le squadre. «La Juventus si gioca più della Lazio», ha sottolineato, «perché se non raggiunge la Champions, il bilancio sarà fallimentare». Un giudizio netto, che riflette le pressioni su una squadra partita con ambizioni ben diverse rispetto ai biancocelesti, i quali, a inizio campionato, non erano considerati tra i principali candidati alla qualificazione europea.

Sul fronte tattico, Jugovic ha evitato di sbilanciarsi troppo, pur evidenziando alcune incognite. «Baroni punterà sui soliti Castellanos, Dia, Zaccagni e Isaksen», ha osservato, «mentre Tudor dovrà risolvere più di un dilemma». Tra questi, spicca la condizione di Vlahovic, «acquistato per fare la differenza ma che ha incontrato difficoltà», e la scelta tra Alberto Costa e altre opzioni a centrocampo. Un nodo cruciale, considerando che la partita all’Olimpico potrebbe rivelarsi l’ultima cartuccia per agganciare il quarto posto.

Non è mancato un accenno alla Lazio di un tempo, quella in cui lo stesso Jugovic lasciò il segno. «A Roma mi chiamavano “Mezza squadra”», ha ricordato con un sorriso, «perché in quattro derby vinti dimostrammo carattere». Oggi, tra i biancocelesti, individua in Zaccagni il giocatore più vicino a quell’essenza: «Tecnica e dribbling, il calcio fatto di intuizione».

Quanto alla Juventus, l’ex centrocampista ha sottolineato l’importanza della guida di Conte, «che conosce il club e la mentalità vincente come nessun altro». Ma le parole più nette sono state quelle sul risultato: «Un pareggio non basta a nessuno», ha chiosato, perché in ballo c’è l’accesso alla Champions, obiettivo che, se mancato, segnerebbe un punto di non ritorno per la stagione juventina. Intanto, la sconfitta del Bologna contro il Milan ha riaperto la corsa al quarto posto, trasformando lo scontro di Roma in una sorta di finale anticipata.

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