Jugovic sulla Juve: "Osimhen colpo giusto, Conte conosce la strada del successo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Vladimir Jugovic, ex calciatore della Juventus, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro dei bianconeri, senza tralasciare un’analisi sulla sfida imminente contro la Lazio. Quello che emerge dalle sue parole è un quadro in cui le scelte tecniche e le prospettive di mercato si intrecciano con le ambizioni di una squadra chiamata a riscattare una stagione altalenante.
A proposito del possibile arrivo di Victor Osimhen, Jugovic non ha esitato a sostenere l’ipotesi: «È il bomber con cui Giuntoli ha festeggiato lo scudetto a Napoli – ha detto – e bisogna fidarsi di lui». Un endorsement chiaro, che sottolinea come il direttore sportivo della Juve abbia già lavorato con il nigeriano, conoscendone appieno le qualità. Se la pista per il post-Vlahovic dovesse concretizzarsi, sarebbe un segnale di ambizione, anche se il costo dell’operazione resta un nodo da sciogliere.
Sul fronte allenatori, invece, Jugovic ha parlato di Antonio Conte, sempre più vicino alla vittoria del campionato con il Napoli: «Non sono sorpreso – ha ammesso –, la sua storia parla da sola: dove va, trionfa». Un giudizio netto, che non lascia spazio a dubbi sulle capacità del tecnico salentino, già protagonista di un ciclo vincente proprio alla Juventus. «Conosce come nessun altro la Juve e sa cosa serve per vincere», ha aggiunto, in un passaggio che inevitabilmente riaccende i rumors su un possibile ritorno in bianconero.
Ma prima del futuro c’è il presente, e Jugovic si è concentrato sulla partita contro la Lazio, definendola una sfida in cui «la Juventus si gioca più degli avversari». Un pareggio non basterebbe, perché «se i bianconeri non vanno in Champions, la stagione sarà fallimentare». Parole dure, che riflettono le aspettative di un club abituato a competere ai massimi livelli, a differenza della Lazio, la cui corsa europea era considerata meno scontata all’inizio del torneo.
Sul piano tattico, la partita all’Olimpico potrebbe riservare sorprese, con Marco Baroni che punterà sui soliti Castellanos, Luis Alberto e Zaccagni, mentre Massimiliano Tudor dovrà valutare la condizione di Vlahovic, finora in difficoltà nonostante le grandi attese. «È stato acquistato per fare la differenza – ha osservato Jugovic –, ma il rendimento non è stato all’altezza». Un’analisi che conferma come il serbo, pur dotato di talento, non abbia ancora trovato la continuità necessaria.




