Neonato morto a Bari, aria fredda dal climatizzatore nella stanza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 2 gennaio scorso, un neonato è stato trovato senza vita nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco di Bari. Secondo l'autopsia, il bambino è deceduto per ipotermia, causata dall'aria fredda emessa dal climatizzatore presente nella stanza. Gli inquirenti, concentrandosi sulla mancata ricarica del condizionatore, hanno avviato un'indagine per omicidio colposo, coinvolgendo il parroco della chiesa e il manutentore del sistema di climatizzazione.

Le operazioni tecniche sulla culla termica, disposte dalla Procura, sono iniziate questa mattina, con la strada antistante la chiesa transennata e chiusa ai passanti. La consulenza tecnica, affidata all'ingegnere Saverio Mascolo e all'elettricista Luigi De Vecchis, mira a verificare l'eventuale malfunzionamento del dispositivo termico, che potrebbe aver contribuito al tragico decesso del neonato.

Il piccolo, di circa un mese, era stato lasciato nella culla della vita della chiesa, ma il sistema di allerta non ha funzionato correttamente. L'aria fredda, immessa in circolo al posto di quella calda, è stata identificata come uno degli errori che ha portato alla morte del bambino. La Procura, rappresentata dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Angela Maria More, sta cercando di fare luce su tutte le circostanze che hanno portato a questo drammatico evento.

La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica e le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità e le eventuali negligenze che hanno portato alla morte del neonato.

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