Koeman spiega il cambio di Malen: "Summerville migliore in fase difensiva, ma non è il capro espiatorio"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'è una nota stonata, pur nell'euforia del 5-1 con cui l'Olanda ha strapazzato la Svezia nella seconda giornata dei Mondiali 2026, e riguarda Donyell Malen. L'attaccante della Roma, schierato titolare da Ronald Koeman, è stato sostituito all'intervallo, decisione che ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla sua prestazione e, più in generale, sul suo momento di forma con la maglia degli Oranje.

Il commissario tecnico, nel post-partita, ha sentito il bisogno di chiarire pubblicamente le ragioni di un cambio che, a conti fatti, appare più tattico che tecnico, sebbene l'ex Borussia Dortmund stia effettivamente faticando a trovare la via del gol in questa rassegna iridata.

Le ragioni tattiche di Koeman

Intervenuto ai microfoni della NOS, Koeman ha spiegato nel dettaglio i motivi che l'hanno portato a richiamare in panchina Malen per inserire Crysencio Summerville. Il problema, a suo dire, non riguardava la fase offensiva, ma piuttosto l'interpretazione degli equilibri difensivi: "I nostri esterni continuavano a pressare il difensore centrale avversario, mentre di solito sono i numeri 9 e 10 a farlo. Di conseguenza, ci siamo trovati in seri guai un paio di volte".

Un deficit di posizionamento che, in una partita di alto livello, può rivelarsi fatale e che ha spinto il tecnico a cercare una soluzione diversa, ritenendo Summerville "migliore in fase difensiva". Un errore di lettura del gioco, insomma, più che una mancanza di qualità, che il ct ha imputato a una necessità, più volte ribadita ai suoi giocatori, di "riconoscere più rapidamente i cambiamenti in campo".

Un momento complicato per l'attaccante della Roma

La sostituzione all'intervallo arriva in un momento non semplice per Malen, che fatica a tradurre in gol il suo apporto alla causa nazionale. L'attaccante, a secco anche nelle amichevoli pre-mondiale, non è ancora riuscito a timbrare il cartellino in questa competizione, venendo sostituito in entrambe le partite finora disputate contro Giappone e Svezia. Un dato che pesa, soprattutto se si considera che i compagni di reparto come lo stesso Summerville, Brobbey e Gakpo hanno già festeggiato reti importanti.

La sensazione è che Malen stia pagando un periodo di adattamento a un ruolo, quello di esterno destro, che forse non esalta al meglio le sue caratteristiche, in una Nazionale che deve fare i conti con una concorrenza agguerrita nel ruolo di punta centrale.

"Non è il capro espiatorio"

Nonostante la dura legge del calcio, che spesso non lascia spazio a interpretazioni, Koeman ha voluto tutelare il suo calciatore, scongiurando qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del suo ruolo all'interno del gruppo. "Capisco che la sostituzione sia difficile per Donyell, ma questo è calcio di alto livello", ha affermato il ct, aggiungendo poi una precisazione che suona quasi come una rassicurazione: "Donyell non è certo il capro espiatorio; forse tornerà a giocare da attaccante anche nella prossima partita".

Un messaggio chiaro, che lascia intendere come la sua esclusione momentanea possa essere dettata più da necessità contingenti che da un giudizio negativo sulle sue qualità. A pesare, in questo senso, potrebbe essere anche la condizione fisica di Brobbey, autore di una doppietta in avvio, ma uscito per un problema al bicipite femorale che potrebbe rimescolare le carte in attacco.

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