Olanda, caso Malen dopo il cambio con la Svezia: Koeman spiega la scelta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il caso Malen anima il dibattito intorno all'Olanda dopo la netta vittoria per 5-1 sulla Svezia ai Mondiali negli Stati Uniti. L'attaccante della Roma, protagonista nella seconda parte della stagione in giallorosso, non è ancora riuscito a trovare il gol nelle prime uscite del torneo ed è stato nuovamente sostituito, alimentando interrogativi sul suo impiego e sul suo rendimento con la nazionale. Una situazione che ha assunto maggiore rilievo considerando l'efficacia offensiva mostrata dagli Oranje e le reti realizzate dagli altri attaccanti del reparto.
Koeman motiva la sostituzione e punta sugli aspetti tattici
Dopo una buona prestazione da centravanti contro il Giappone, nella quale gli era mancato soltanto il gol, Malen è stato schierato sulla fascia destra contro la Svezia. Un ruolo già ricoperto all'Aston Villa ma che alla Roma era stato accantonato, con risultati molto positivi per il giocatore, autore di 14 gol in 18 partite. Nel successo contro gli svedesi, però, l'attaccante ha incontrato maggiori difficoltà e il commissario tecnico Ronald Koeman ha deciso di sostituirlo con Summerville.
Il ct dell'Olanda ha spiegato la scelta facendo riferimento a motivazioni esclusivamente tattiche. Secondo Koeman, gli esterni stavano continuando a pressare il difensore centrale avversario, mentre quel compito dovrebbe essere affidato ai numeri 9 e 10. Per questo motivo ha ritenuto Summerville più adatto alla fase difensiva, sottolineando come il calcio di alto livello richieda determinate caratteristiche anche senza possesso di palla.
Un rendimento lontano da quello mostrato con la Roma
Il momento di Malen con la nazionale appare diverso rispetto a quello vissuto con il club. Dopo essere stato uno dei protagonisti della seconda parte di stagione con la Roma, l'attaccante sperava di confermarsi anche al Mondiale, ma le due amichevoli precedenti al torneo avevano già evidenziato qualche difficoltà in fase offensiva. Le prime due presenze nella competizione hanno confermato un rendimento meno brillante, caratterizzato da una ridotta centralità nel gioco, da un numero inferiore di conclusioni verso la porta e da una partecipazione più orientata al fraseggio.
L'impegno del giocatore non è mai stato messo in discussione, ma finora non è bastato a incidere come accaduto in giallorosso. Malen continua a essere richiamato in panchina mentre gli altri componenti del reparto offensivo trovano spazio e gol, aumentando inevitabilmente il confronto interno e alimentando le discussioni sul suo utilizzo.
L'Olanda vola nel girone, ma resta l'interrogativo su Malen
Il rendimento collettivo degli Oranje resta comunque molto positivo. Con sette reti segnate nelle prime due partite, l'Olanda ha superato nettamente la Svezia e si è portata in testa al girone insieme al Giappone, mentre la Tunisia, prossima avversaria, è già eliminata dopo il pesante 4-0 subito dai nipponici. In un contesto così favorevole, l'unica nota stonata riguarda proprio Malen, ancora a secco di gol e sostituito in entrambe le gare disputate.
Il contrasto tra le prestazioni dell'attaccante e quelle dei compagni di reparto è evidente: Summerville, Brobbey e Gakpo hanno già trovato la via della rete, mentre il giocatore della Roma continua a inseguire il primo centro del torneo. Le dichiarazioni di Koeman hanno ricondotto la scelta a esigenze tattiche, ma il dibattito sul rendimento di Malen resta aperto mentre l'Olanda prosegue il proprio cammino mondiale.




