Pulisic rinuncia agli Stati Uniti: "Scelta difficile, ma punto al Milan"
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Redazione Sport
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Christian Pulisic ha deciso di prendersi una pausa, rinunciando alla convocazione con la nazionale statunitense, e la mossa – come era prevedibile – non è passata inosservata oltreoceano. L’ala del Milan, che nella scorsa stagione ha trovato continuità e fiducia dopo le difficoltà al Chelsea, ha spiegato le ragioni di una scelta inedita per lui: «Non l’avevo mai fatto prima, ma credo sia giusto», ha dichiarato a Cbs Sports Golazo, sottolineando di sentirsi in forma ma di voler «concentrare tutte le energie sulla nuova stagione».
Quella del riposo, però, non è l’unica novità che lo aspetta. Con l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera, Pulisic si prepara a un nuovo inizio, e dalle sue parole traspare curiosità: «Weston McKennie mi ha detto che è un allenatore divertente ma intenso, e non vedo l’ora di lavorare con lui». Un passaggio delicato, quello tra Stefano Pioli e il nuovo tecnico, che il giocatore affronta con ottimismo, forte di un anno in cui ha ritrovato smalto e protagonismo: «Fin dagli ultimi tempi al Chelsea sentivo di aver bisogno di un cambiamento. Il Milan mi ha dato fiducia, e mi sono ambientato subito».
La decisione di saltare la Copa América, intanto, ha acceso il dibattito negli Stati Uniti, dove c’è chi critica la scelta e chi la comprende, considerando il carico di impegni di un calciatore che, dopo un’annata con 15 gol e 11 assist, vuole evitare rischi. «Mentalmente e fisicamente, è sempre dura», ha ammesso Pulisic, senza nascondere che la priorità ora è il club. Tra chi lo accusa di voltare le spalle alla maglia nazionale e chi invece difende il suo diritto a gestire le forze, una cosa è certa: il Milan, per lui, è diventato centrale. E con Allegri in arrivo, la squadra cerca di voltare pagina dopo un campionato deludente.




