Mps, Lovaglio si riprende la banca: gli azionisti gli regalano la rivincita su Caltagirone

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Siena. Il senso di riconoscenza, quello sì, ma anche una punta di quella determinazione che non lo ha mai abbandonato nemmeno nei giorni bui. Luigi Lovaglio, l’uomo che aveva traghettato Monte dei Paschi fuori dalle sabbie mobili del risanamento per poi lanciarla alla conquista di Mediobanca, ha incassato ieri una vittoria che sa di resurrezione professionale. “Non vedo l’ora di ricominciare”, ha detto il manager al termine di un’assemblea fiume che lo ha riportato in sella, dopo che il consiglio di amministrazione uscente – quello stesso che aveva sostenuto – gli aveva revocato le deleghe e poi licenziato per giusta causa. Il colpo di scena, a Rocca Salimbeni, è stato totale: la lista di PLT Holding, la società della famiglia Tortora che lo ricandidava alla guida operativa, ha spazzato via i pronostici della vigilia, infliggendo una sconfitta pesante al gruppo Caltagirone e al board uscente che puntava sul ticket Maione-Palermo.

Il ribaltone in assemblea

A raccontare la portata del terremoto sono i numeri secchi, spesso gelidi, ma che qui raccontano una storia di polvere da sparo e tradimenti. Con un’affluenza che ha sfiorato il 65% del capitale, la lista civica dell’imprenditore Tortora ha conquistato il 49,95% dei voti espressi, assicurandosi otto seggi su quindici nel nuovo consiglio di amministrazione. La lista del cda uscente, data per favorita alla vigilia grazie all’appoggio di Francesco Caltagirone (fermo al 13,5%), si è fermata al 38,79% ed è finita in minoranza, incassando sei poltrone. A fare da ago della bilancia, e a ribaltare completamente l’esito del voto, è stato l’intervento deciso del primo azionista Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, che controlla il 17,5% del capitale. Insieme a loro, anche Banco Bpm (con il 3,7%) ha scelto di sostenere Lovaglio, lasciando Caltagirone – che pure aveva aumentato la sua quota nelle settimane precedenti – a guardare la scena da spettatore sconfitto.

La gratitudine di Lovaglio e l’addio di Maione

Dopo la lettura dei risultati, accolti da un coro prolungato di “Lovaglio, Lovaglio” che ha travolto la sala, l’ex ad (che fino a una settimana prima non era nemmeno più dipendente della banca) ha voluto ringraziare in particolare chi ha creduto in questa scommessa. “Sento un grande senso di riconoscenza verso la famiglia Tortora per questa iniziativa – ha affermato in conferenza stampa – e altrettanto verso tutti i nostri azionisti che ancora una volta mi hanno confermato la fiducia”. Ha parlato di un incontro avvenuto una sera, di uno sguardo e di una scelta piena di ostacoli, definendo l’imprenditore Tortora “coraggioso”. Dal canto suo, Nicola Maione, presidente uscente che pure è stato riconfermato come consigliere nella lista di minoranza, ha ritirato al mittente la propria candidatura alla presidenza: “Avendo la mia lista perso, ritiro la mia candidatura – ha spiegato – e ritengo che sia il nuovo cda a decidere”. Nessuna rivincita personale, ha tenuto a precisare Lovaglio, ma solo il desiderio di portare a termine un progetto industriale, quello su Mediobanca, che considera cruciale “non solo per il sistema finanziario ma anche per il paese”.

Un nuovo corso tra equilibri delicati

Con la vittoria della lista di PLT Holding, il board esce completamente ridisegnato. Oltre a Lovaglio, entrano in consiglio per la maggioranza Cesare Bisoni, Flavia Mazzarella, Livia Amidani Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini e Paola Leoni Borali. Per la minoranza, oltre a Maione e Palermo, siederanno al tavolo anche Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli e Antonella Centra, mentre un seggio è stato riservato alla lista di Assogestioni con Paola De Martini. Il prossimo passo, che si terrà presumibilmente all’inizio della prossima settimana, sarà la prima riunione del nuovo consiglio per la nomina ufficiale del presidente e la formalizzazione della carica di amministratore delegato a Lovaglio. La partita, per ora, è interamente nelle sue mani.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.