Yemen, escalation su più fronti: morti e nuovi attacchi in Arabia Saudita
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La guerra in Yemen torna a intensificarsi con nuovi scontri tra i ribelli Houthi e le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita, mentre gli attacchi raggiungono anche il territorio saudita. La ripresa delle operazioni militari sta aggravando una situazione già segnata da vittime civili e da una crescente pressione sulla sicurezza regionale. Il confronto coinvolge aree strategiche del territorio yemenita e interessa anche le città saudite vicine al confine, dove si moltiplicano gli episodi legati alle operazioni militari.
Lo schianto dell’elicottero e le versioni contrapposte
Nella regione saudita di Najran, vicino alla frontiera con lo Yemen, un elicottero da ricognizione AH-6i della Guardia nazionale è precipitato provocando la morte dei due ufficiali a bordo. Il portavoce della coalizione guidata da Riad, Turki al-Maliki, ha attribuito l’incidente a un guasto tecnico, escludendo nella comunicazione ufficiale un abbattimento da parte nemica. La versione è però contestata dai ribelli, che hanno rivendicato di aver colpito un velivolo militare saudita durante un’operazione nei pressi della zona di confine. Le immagini diffuse dal gruppo non hanno consentito una verifica indipendente dell’accaduto, mentre non è stato chiarito se la rivendicazione riguardasse esattamente lo stesso elicottero precipitato.
Le vittime dei bombardamenti nella regione di Taiz
Sul territorio yemenita, una delle aree maggiormente colpite dai combattimenti è il governatorato di Taiz, nel sud-ovest del Paese. Le forze governative hanno dichiarato di aver respinto un nuovo tentativo di attacco degli Houthi sul fronte di Shaqab, considerato un accesso meridionale alla città. Parallelamente, l’agenzia di stampa yemenita Saba ha riferito di intensi raid della coalizione a guida saudita, con conseguenze pesanti per la popolazione civile. Gli attacchi hanno provocato nove morti e sedici feriti in una giornata di bombardamenti; nel bilancio complessivo delle operazioni più recenti figurano anche tre bambini uccisi nei raid notturni. Le vittime si aggiungono alle difficoltà umanitarie legate alla prosecuzione delle ostilità.
La sicurezza saudita sotto pressione e la risposta dell’Egitto
La minaccia non riguarda soltanto le aree di combattimento nello Yemen. Dopo i precedenti attacchi contro l’aeroporto di Riad, nella capitale saudita è stato diramato un nuovo avviso sui telefoni cellulari per segnalare un possibile pericolo aereo. Un altro episodio ha interessato Najran, dove un proiettile attribuito dalle autorità saudite ai ribelli è caduto in una zona residenziale ferendo sei persone. L’estensione degli attacchi a obiettivi e centri abitati sauditi ha spinto il Cairo a valutare un sostegno alla difesa del regno: il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha chiesto la convocazione straordinaria del Parlamento per discutere un’eventuale assistenza militare.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
