Sony e i giochi fisici PlayStation, smentito il rumor della Gamescom
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La voce su un possibile cambio di strategia di Sony per i giochi fisici PlayStation sarebbe stata smentita dopo la Gamescom 2026. Richard Browne, veterano del settore con esperienze in Domark, Psygnosis, Sony, Philips Media, Microprose, Universal Interactive, THQ, Digital Extremes e Tencent, ha precisato che durante la manifestazione tedesca non si sarebbe parlato di alcuna modifica ai piani della casa giapponese. L'indiscrezione circolata nelle ore precedenti sosteneva invece che Sony stesse valutando di rinviare l'eliminazione del supporto ai giochi su disco. Al momento, quindi, non emerge una conferma ufficiale di un rinvio e la ricostruzione nata alla Gamescom risulta già contestata da una figura con una lunga esperienza nel settore.
Il rumor sul rinvio dello stop ai giochi PlayStation su disco
Al centro della vicenda c'è la tabella di marcia attribuita a Sony per la produzione dei nuovi giochi PlayStation in formato fisico. Secondo quanto riportato nell'indiscrezione, lo stop sarebbe previsto a partire da gennaio 2028, con una deadline indicata anche alla fine di dicembre 2027. Le informazioni attribuite a Eurogamer Spagna e successivamente rilanciate da MP1st parlavano però della possibilità di spostare questa scadenza di uno o due anni. Si sarebbe trattato, dunque, non di una cancellazione del piano ma di un suo rinvio, con il supporto ai dischi mantenuto più a lungo rispetto alla tempistica inizialmente indicata. Proprio questo scenario, tuttavia, non trova al momento una conferma ufficiale da parte di Sony.
La ricostruzione collegava l'eventuale ripensamento anche alle reazioni arrivate dopo l'annuncio della fine dei dischi per PlayStation. Tra gli elementi citati figuravano le forti polemiche e lo “sciopero” dei giocatori su PS5, insieme ai feedback ricevuti da sviluppatori ed editori. A questi fattori si aggiungeva anche il possibile peso delle mosse di Microsoft con Xbox Helix, indicato dal rumor come un altro elemento capace di incidere sulle valutazioni di Sony. Si tratta però di motivazioni contenute nella stessa indiscrezione che è stata successivamente contestata: non risultano, nel materiale disponibile, conferme dirette di Sony né indicazioni ufficiali su una nuova scadenza per il supporto fisico.
La smentita di Richard Browne e il confronto con Xbox Helix
La precisazione di Richard Browne ridimensiona quindi il punto centrale del rumor emerso dalla Gamescom 2026. Secondo quanto riferito dall'ex dirigente e professionista passato attraverso numerose aziende del settore, durante l'evento tedesco non si sarebbe discusso di alcun cambiamento nella strategia di Sony. Questo elemento entra direttamente in contrasto con la ricostruzione secondo cui la società starebbe valutando uno slittamento di uno o due anni dello stop ai dischi. La situazione resta così legata a informazioni non ufficiali: da una parte è circolata l'ipotesi di un rinvio, dall'altra è arrivata una contestazione precisa sull'esistenza stessa di discussioni avvenute alla Gamescom riguardo a un cambio di programma.
Il tema acquista particolare rilievo perché si inserisce nel confronto tra PlayStation e Xbox sulla gestione dei videogiochi fisici. L'ipotesi descritta dal rumor presenta Sony e Microsoft come portatrici di approcci differenti, con Xbox Helix citato tra i fattori che avrebbero potuto spingere la casa giapponese a rivedere le proprie tempistiche. Il confronto non riguarderebbe soltanto esclusive, potenza hardware, servizi, acquisizioni o prezzi, ma anche il futuro dei giochi acquistati nel corso degli ultimi vent'anni. Nel materiale disponibile, però, l'unico elemento nuovo rispetto alla voce iniziale è proprio la smentita relativa a un presunto cambio di strategia discusso durante la Gamescom 2026, mentre la scadenza attribuita ai piani di Sony non risulta ufficialmente modificata.
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