Sony e giochi fisici, smentito il rumor sul cambio di strategia

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il rumor su un possibile cambio di strategia di Sony per i giochi fisici su PlayStation sarebbe stato smentito dopo essere circolato durante la Gamescom 2026. Richard Browne, veterano del settore che nel corso della sua carriera ha lavorato con realtà come Domark, Psygnosis, Sony, Philips Media, Microprose, Universal Interactive, THQ, Digital Extremes e Tencent, ha precisato che durante la manifestazione tedesca non si sarebbe parlato di alcuna revisione dei piani da parte della compagnia. La sua indicazione ridimensiona quindi le voci secondo cui Sony starebbe valutando di posticipare l’eliminazione progressiva del supporto ai giochi su disco, una possibilità che nelle ultime ore era stata collegata anche alle strategie attribuite a Microsoft per la prossima generazione Xbox.

Il rumor sul rinvio dei giochi fisici su PlayStation

Le indiscrezioni precedenti descrivevano uno scenario diverso, nel quale Sony avrebbe iniziato a riconsiderare la riduzione delle pubblicazioni fisiche prevista per i prossimi anni. Secondo quelle voci, la compagnia giapponese avrebbe potuto spostare più avanti la scadenza indicata per la chiusura del supporto fisico su PlayStation, fissata nel rumor a dicembre 2027, con un possibile rinvio di uno o due anni. La decisione sarebbe stata legata a più fattori, tra cui le polemiche emerse dopo le notizie sulla possibile fine dei dischi, le reazioni dei giocatori su PS5 e i feedback attribuiti a sviluppatori ed editori. Il quadro delineato dalle indiscrezioni suggeriva quindi una possibile correzione di rotta, ma la precisazione di Browne mette ora in discussione proprio l’elemento centrale di questa ricostruzione.

Nel rumor aveva assunto un peso particolare anche Microsoft, indicata come una delle ragioni che avrebbero potuto spingere Sony a rallentare il progressivo abbandono del formato retail. La prossima Xbox, associata nelle indiscrezioni al nome Xbox Helix, sarebbe infatti orientata con maggiore decisione verso il mantenimento del supporto fisico. Da qui era nata l’ipotesi di un confronto tra strategie differenti: da una parte PlayStation, descritta come intenzionata a ridurre drasticamente le uscite su disco, dall’altra Xbox, presentata come più favorevole alla continuità del formato fisico. Anche questo collegamento, tuttavia, faceva parte dello stesso insieme di voci che ora viene ridimensionato dalla smentita sul presunto cambio di programma discusso alla Gamescom.

Cosa emerge dalla precisazione di Richard Browne

Il punto centrale della nuova ricostruzione riguarda ciò che sarebbe effettivamente emerso durante la Gamescom 2026. Browne ha indicato che alla fiera tedesca non si sarebbe parlato di alcun cambiamento nella strategia di Sony, elemento che contrasta direttamente con la voce secondo cui la società avrebbe iniziato a valutare un rinvio della propria tabella di marcia. La precisazione non aggiunge nuovi dettagli sui programmi futuri di PlayStation, ma interviene sul rumor specifico che attribuiva alla Gamescom un ripensamento già in corso. Di conseguenza, l’ipotesi di uno slittamento della deadline e quella di una risposta alle mosse di Microsoft restano parte delle indiscrezioni circolate, senza che nel materiale disponibile emergano conferme di una decisione presa da Sony.

Il tema resta legato soprattutto al futuro dei videogiochi acquistati in formato fisico e al diverso ruolo che i dischi potrebbero avere nella prossima fase del mercato console. Le voci circolate avevano trasformato questo aspetto in uno dei possibili terreni di confronto tra PlayStation e Xbox, accanto ai tradizionali elementi come esclusive, hardware, servizi, acquisizioni e prezzi. La nuova smentita, però, riporta l’attenzione sulla distinzione tra le strategie attribuite alle due aziende e le informazioni effettivamente emerse alla Gamescom. Per quanto riguarda Sony, non risulta quindi dal chiarimento di Browne che durante l’evento sia stato discusso un rinvio dell’abbandono progressivo dei giochi fisici o una modifica dei piani collegata alla strategia della prossima Xbox.

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