Caso Palestra, botta e risposta Marotta-Lucci: "Accordo mai trovato", la replica dell'agente
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Redazione Sport
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Il mancato trasferimento di Marco Palestra all'Inter continua a far discutere, e non solo per l'affare in sé. A distanza di giorni dalla chiusura dell'operazione che ha portato il giovane esterno al Chelsea, le scintille tra il presidente nerazzurro Beppe Marotta e l'agente del calciatore, Alessandro Lucci, hanno acceso un vivace botta e risposta che ha gettato ombre sulla reale dinamica della trattativa e, più in generale, sull'andamento del mercato estivo della squadra campione d'Italia in carica.
Le accuse di Marotta: un impegno verbale tradito e il ruolo dell'agente
Tutto ha avuto inizio durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, quando Beppe Marotta, visibilmente contrariato, ha deciso di fare chiarezza su una vicenda che evidentemente non aveva ancora digerito. Il presidente dell'Inter ha rivendicato la correttezza del proprio operato, affermando che il club aveva già raggiunto un accordo economico con l'Atalanta per il cartellino del giocatore.
Secondo la ricostruzione di Marotta, il giovane calciatore, dopo aver preso un impegno verbale con i nerazzurri nel mese precedente, avrebbe poi cambiato idea, cedendo alle lusinghe della Premier League e del Chelsea. Il numero uno interista non ha lesinato critiche nemmeno al procuratore, sostenendo che Lucci avrebbe potuto svolgere un ruolo di maggiore "consistenza" nell'indicare la strada più opportuna al suo assistito, piuttosto che assecondare una scelta dettata esclusivamente da ragioni economiche.
In sostanza, l'Inter si è vista costretta ad arrendersi di fronte a un'offerta irrinunciabile per il giocatore e alla volontà dello stesso di approdare in un campionato, quello inglese, considerato fuori portata per le capacità di spesa italiane.
La replica fulminante di Alessandro Lucci: "Ricostruzione non aderente ai fatti"
La risposta di Alessandro Lucci non si è fatta attendere, arrivando in serata attraverso una nota stampa diramata all'ANSA. L'agente ha esordito esprimendo "profondo dispiacere" e "enorme stupore" per le parole di Marotta, con il quale, ha ricordato, lo lega un rapporto professionale di stima che dura da oltre venticinque anni e che ha portato a compimento diverse operazioni di mercato.
Dopo aver precisato che con la direzione sportiva dell'Inter, rappresentata da Piero Ausilio, i dialoghi erano stati "costanti e costruttivi", Lucci ha puntato il dito sull'elemento che, a suo dire, ha realmente determinato l'esito della trattativa e che non sarebbe stato ricostruito correttamente da Marotta. "Nell'arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l'accordo definitivo".
Una dichiarazione che ribalta completamente la versione del presidente interista, spostando il fulcro del problema non sul presunto ripensamento del giocatore, ma sull'impossibilità di trovare una quadra tra le due società di club.
Il blitz del Chelsea e l'appello alla serenità
Secondo Lucci, è proprio questa mancanza di un'intesa tra Inter e Atalanta ad aver spalancato le porte all'inserimento del Chelsea. I contatti con il club londinese, iniziati da appena due settimane, sono stati tempestivamente comunicati a entrambe le società. La mancanza di un accordo definitivo tra i due club italiani ha permesso agli inglesi di entrare "in maniera dirompente" nell'affare, chiudendo l'operazione in tempi rapidi con l'Atalanta, con il calciatore e con il suo entourage.
Il procuratore ha concluso il suo intervento con un appello alla distensione, auspicando che si possa voltare pagina e "trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto". La vicenda, al di là delle ricostruzioni contrapposte, lascia comunque strascichi significativi, contribuendo a creare un clima di tensione con l'Atalanta e gettando un'ombra sulle capacità di manovra di un Inter che, dopo aver perso il giocatore, si è vista sfumare anche altre piste di mercato.




