La strage di Casalotti e l’ultimo post del killer: “Dovresti morire insieme ai tuoi cari”
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Redazione Interno
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Un post pubblicato poche ore prima del massacro potrebbe aver preannunciato l’intenzione di compiere il triplice omicidio di via Montiglio, nel quartiere Casalotti, dove un’intera famiglia di origine bengalese è stata sterminata a colpi di mannaia. La frase, apparsa sul profilo social di Shahadat Hossain, il 43enne attivamente ricercato dalla polizia, recita testualmente: “Un uomo morto non muore solo lui, ecco perché dovresti morire insieme ai tuoi cari. Così nessuno deve soffrire per nessuno”.
Un messaggio inquietante che gli investigatori stanno ora vagliando come un possibile movente, o quantomeno come la rivelazione di un’ossessione maturata nel tempo.
La dinamica del triplice omicidio
L’eccidio si è consumato nella serata di venerdì 26 giugno all’interno di un’abitazione al primo piano di una palazzina in via Montiglio 35. Le vittime sono Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Momotaj Hosne Jahan, 38 anni, e la loro figlia minore, la piccola Islam Arowa, che secondo le diverse ricostruzioni avrebbe avuto otto anni.
L’unico superstite è il figlio maggiore della coppia, Onion o Amir Hossain Ayan, di 20 anni, che è riuscito a fuggire nonostante le ferite riportate e si trova ora ricoverato al Policlinico Gemelli in prognosi riservata, anche se non sarebbe in pericolo di vita.
La ricostruzione della polizia
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, il delitto si sarebbe articolato in più fasi. Il presunto killer, che la vittima conosceva da tempo, si sarebbe introdotto nell’appartamento e avrebbe colpito per prime la donna e la bambina. Successivamente, al rientro del padre e del figlio, li avrebbe attaccati con la stessa arma, una mannaia poi rinvenuta e sequestrata dagli agenti della Scientifica.
In un parcheggio vicino alla palazzina è stata anche trovata una felpa intrisa di sangue, che si ritiene possa essere stata indossata dall’assassino durante la fuga e poi abbandonata.
Identikit e posizione del ricercato
La Polizia di Stato, su disposizione della Procura di Roma che coordina le indagini della Squadra Mobile, ha diffuso la foto e le generalità del presunto autore del triplice omicidio. Si tratta di Shahadat Hossain, cittadino bengalese nato il 10 maggio 1983. Al momento della strage risultava residente a Frosinone e, secondo quanto appreso, non era in possesso di un permesso di soggiorno, avendo presentato una richiesta di protezione internazionale circa un anno fa, ancora in fase di valutazione.
Sull’uomo, che sarebbe un conoscente di vecchia data della famiglia, sono ora concentrate le ricerche, che si estendono su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle zone del Lazio, tra Frosinone e Latina, dove potrebbe avere contatti con la comunità bengalese.




