La Virtus recupera Hackett per gara 4, la Corte riduce la squalifica a una giornata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notizia, filtrata nel tardo pomeriggio di oggi, ha ribaltato le previsioni della vigilia: Daniel Hackett, il capitano della Virtus Bologna, sarà regolarmente in campo sabato sera al Taliercio di Venezia per il quarto atto della semifinale scudetto. La Corte Sportiva di Appello, accogliendo in parte il reclamo presentato con immediatezza dalla società bianconera, ha ridotto la squalifica da due a una sola giornata.

La sanzione residua, come si legge nella nota ufficiale della FIP, è stata per di più commutata in un’ammenda pecuniaria, un dettaglio non secondario che restituisce al tecnico e alla squadra un uomo chiave per evitare il colpo di scena che significherebbe eliminazione.

Il verdetto del giudice sportivo e l’aggravante del ruolo

Appena ventiquattr’ore prima, il quadro era drasticamente diverso e faceva presagire il peggio per le sorti della serie. Il giudice sportivo, esaminato il referto di gara 3 (quella persa dalla Virtus per 86-73), aveva inflitto due turni di stop a Hackett, ravvisando nel gesto tecnico una condotta antisportiva grave.

L’episodio incriminato, verificatosi nel corso del quarto periodo, ha visto il playmaker statunitense naturalizzato italiano colpire con una testata – definita “non violenta” e “senza danno” dal rapporto arbitrale – l’atleta veneziano Leonardo Candi. A pesare sulla decisione di primo grado, in maniera determinante, è stata l’aggravante legata alla qualifica di capitano della formazione bolognese, un titolo che secondo il regolamento impone una condotta esemplare anche nelle fasi più concitate del gioco.

L’intervento dello studio Grassani e la svolta dell’appello

La macchina difensiva della Virtus, affidata all’avvocato Mattia Grassani (figura di spicco nel panorama legale sportivo italiano), non ha però atteso un solo minuto per muoversi. Il ricorso, depositato in tempi record, ha trovato terreno fertile dinanzi alla Corte d’Appello; i giudici hanno infatti ritenuto eccessivo il computo delle due gare, optando per una riduzione che tramuta la “squalifica” in una sostanziale “multa” per il giocatore.

Quest’ultimo, dunque, sconterà il turno di stop (la sua assenza è stata già scontata proprio nella gara 3, dalla quale fu espulso a pochi minuti dalla fine) e sarà libero di scendere in campo nella sfida cruciale di domani sera. Per la Reyer Venezia, invece, dalla stessa gara era scattata un’ammenda di 666 euro, comminata per offese collettive e sporadiche rivolte dagli spalti alla terna arbitrale.

La posta in palio al Taliercio

La posta in gioco, adesso, è altissima e la presenza del capitano rappresenta una boccata d’ossigeno per le ambizioni di rimonta della Virtus. La serie, al momento, vede Venezia condurre per 2 a 1; una vittoria dei lagunari davanti al proprio pubblico chiuderebbe il conto, mentre un successo ospite riconducerebbe la contesa sull’equilibrio più totale, costringendo la serie a una decisiva gara 5 a Bologna.

Hackett, leader carismatico e di sostanza, sarà disponibile per l’appuntamento delle 20:00, ridando energia fisica e mentale a un gruppo che nelle ultime ore aveva accusato il colpo della possibile doppia assenza. La Corte, con la sua decisione, ha di fatto rimosso l’ipoteca che pendeva sul prosieguo della semifinale, consegnando all’azzurro la possibilità di giocarsi la stagione sul parquet.

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