Figc, passa la riforma Gravina, la Lega Serie A presenta ricorso
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Redazione Sport
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Nell'assemblea straordinaria della Figc, tenutasi ieri a Fiumicino, è stata approvata con una maggioranza schiacciante, superiore all'83%, la riforma dello statuto proposta dal presidente federale Gabriele Gravina. La riforma, resa necessaria dall'approvazione dell'emendamento Mulè, prevede un consigliere in più per la Serie A e uno per la Serie B, a discapito di LegaPro e arbitri, che vedranno azzerata la loro presenza in consiglio. La Lega Serie A, tuttavia, ha già depositato un ricorso contro questa decisione, manifestando il proprio dissenso.
Durante l'assemblea, il presidente della LND, Giancarlo Abete, ha dichiarato il proprio sostegno alla proposta di Gravina, sottolineando come la Serie B e la Serie C abbiano rinunciato all'intesa proprio per riconoscere alla Serie A quel ruolo di guida. Abete ha inoltre evidenziato come, in altri paesi, il professionismo abbia una rappresentanza significativa senza che ciò abbia impedito il raggiungimento di importanti obiettivi.
Il dibattito è stato acceso e aspro, con Gravina che ha denunciato di essere diventato bersaglio di infamie e dossieraggio. Nonostante le tensioni, la riforma è passata con un'ampia maggioranza, segnando una vittoria per il presidente federale. Tuttavia, la Lega Serie A, pur avendo ottenuto qualche concessione, non può considerarsi soddisfatta, avendo visto bocciati tutti gli emendamenti proposti dai club.
La riforma dello statuto federale rappresenta un passo significativo per il calcio italiano, ma le tensioni e i ricorsi presentati indicano che il percorso verso una piena armonia tra le diverse componenti del sistema calcistico è ancora lungo e complesso.




