Gravina rafforza la sua posizione nella FIGC
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Redazione Sport
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L'assemblea straordinaria della FIGC, tenutasi lunedì 4 novembre, ha approvato le modifiche allo Statuto federale proposte dal presidente Gabriele Gravina. Queste modifiche hanno alterato il peso decisionale delle varie componenti, aumentando quello della Lega Serie A. Tuttavia, la Lega Serie A non ha appoggiato le modifiche di Gravina, spaccandosi in due: otto contrari e dodici astenuti. Questo voto segna una svolta significativa, come affermato da Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, che ha sottolineato l'importanza di un fronte compatto.
La battaglia di potere tra Gravina e i suoi oppositori, tra cui Claudio Lotito, presidente della Lazio, e Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha visto prevalere il primo. Lotito e De Laurentiis, sostenuti da Casini, hanno potuto contare solo su otto voti su venti, dimostrando che il consesso non è governabile o rivoluzionabile. Gravina, dal canto suo, ha rafforzato la sua posizione, nonostante la mancanza di supporto unanime.
Durante l'assemblea, Gravina ha anche parlato delle richieste del calcio allo Stato, tra cui il tax credit, la sburocratizzazione degli stadi e l'1% delle scommesse. Ha sottolineato la necessità di aumentare le risorse per il calcio, lamentando però la mancanza di sostegno politico. Questo voto, che ha visto l'unico favorevole da parte dell'arbitro Giovanni Ayroldi, rappresenta un punto di svolta nella governance del calcio italiano.
La spaccatura all'interno della Lega Serie A e la vittoria di Gravina contro Lotito e De Laurentiis segnano un momento cruciale per il futuro della FIGC. La battaglia voluta da Lotito e condotta da Casini ha evidenziato le tensioni e le divisioni interne, ma ha anche dimostrato la capacità di Gravina di mantenere il controllo.




