Meloni nomina cinque nuovi sottosegretari: il senatore di FdI Balboni va alla Giustizia al posto di Delmastro
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Redazione Interno
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Sono stati ufficialmente ratificati, con la cerimonia di giuramento svoltasi nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, i cinque nuovi incarichi di sottosegretario che vanno a ridisegnare, seppur parzialmente, la fisionomia dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. La premier ha ricevuto il giuramento dei neo-nominati al termine di un Consiglio dei ministri che, oltre a queste nomine, ha licenziato il Documento di finanza pubblica; un passaggio formale che sancisce l’ingresso operativo di figure chiave per la maggioranza, andando a coprire le caselle lasciate vacanti da mesi o, in alcuni casi, a sostituire uscite eccellenti legate a vicende giudiziarie.
La sostituzione più attesa, quella che riguarda il dicastero di via Arenula, vede l’ingresso di Alberto Balboni. Senatore di Fratelli d’Italia e finora presidente della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama, Balboni prende il posto di Andrea Delmastro. Quest’ultimo, va ricordato, aveva rassegnato le dimissioni lo scorso marzo dopo essere finito al centro di un’inchiesta che ha messo in luce, senza alcuna condanna definitiva in questa sede, i suoi rapporti con ambienti ritenuti vicini alla criminalità organizzata; circostanza, questa, che ha reso necessaria una ricomposizione della squadra al ministero della Giustizia.
Il peso degli alleati e il ritorno di Barelli
L’operazione di riassetto non ha riguardato solo il partito di maggioranza relativa, ma ha soddisfatto le richieste di tutta la coalizione. Per Forza Italia, infatti, il posto di rilievo è andato a Paolo Barelli, che lascia la guida dei deputati azzurri per assumere l’incarico di sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento. Si tratta di un ruolo strategico per gestire i flussi legislativi e la dialettica tra governo e assemblee, un incarico che Barelli, avvocato ed ex presidente del Coni, conosce bene avendo già ricoperto ruoli di mediazione istituzionale.
Sul fronte della Lega, la nomina di Mara Bizzotto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) rappresenta una scelta interna al Carroccio volta a sostituire Massimo Bitonci. Quest’ultimo, si legge nei comunicati di palazzo, ha lasciato Roma per assumere la carica di assessore in Veneto, la sua regione d’origine, creando così un vuoto che la senatrice Bizzotto è chiamata a colmare.
Le new entry tra Palermo e la Farnesina
Tra i nomi che emergono dal novero dei fedelissimi, spicca quello di Giampiero Cannella. Vicesindaco di Palermo, Cannella è stato promosso a sottosegretario alla Cultura, un incarico che lo porta direttamente nel cuore della macchina amministrativa romana. Il suo arrivo al MiC è stato accolto con un augurio particolare dal ministro Giuli, il quale ha sottolineato come Cannella opererà in “piena continuità” con l’azione del suo predecessore, Mazzi, garantendo così una transizione fluida per i dossier aperti.
Completa il quadro la nomina di Massimo Dell’Utri per Noi Moderati, che andrà a sedere sulla scrivania della Farnesina. Il partito centrista, infatti, ha ottenuto la poltrona agli Esteri, un riconoscimento per il peso specifico del gruppo all’interno della maggioranza. Dell’Utri, la cui nomina era nell’aria da settimane, giura dunque nelle mani di Meloni insieme agli altri quattro, formalizzando un rimpasto che, sebbene limitato ai gradini più bassi dell’esecutivo, riequilibra le forze in campo e chiude, almeno per il momento, la partita dei posti vacanti in un governo ormai avviato verso la fase calda della legislatura.




