Paura Kean, si fa male alla caviglia dopo il gol in Estonia-Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La partita contro l’Estonia, incontro valido per le Qualificazioni ai Mondiali, si è trasformata in un’amara parentesi di pochi minuti per Moise Kean. L’attaccante, schierato dall’inizio, aveva infatti illuminato immediatamente la trasferta di Tallinn con una precisa conclusione a giro che ha trovato il secondo palo, regalando all’Italia il vantaggio dopo appena quattro minuti di gioco. Quella che avrebbe dovuto essere la sua undicesima rete in maglia azzurra, la quarta nelle ultime tre partite con la Nazionale, ha invece preannunciato un episodio spiacevole.

Il trauma alla caviglia e il tentativo di resistere

Poco dopo la rete, infatti, un appoggio innaturale del piede destro ha causato un trauma alla caviglia, costringendo Kean a terra in evidente stato di sofferenza. Nonostante il pronto intervento del medico sociale, che lo ha sottoposto alle prime cure direttamente sul terreno di gioco, il giocatore ha manifestato da subito una difficoltà motoria importante. Il suo tentativo di rimanere in campo, seppur lodevole per spirito di sacrificio, si è rivelato purtroppo effimero, data l’impossibilità di proseguire l’incontro.

L’addio al campo e la preoccupazione per la Fiorentina

La decisione di sostituirlo è giunta inevitabile dopo appena un quarto d’ora dalla partita, lasciando spazio a un compagno di reparto. Kean ha quindi abbandonato il campo zoppicando in modo vistoso, con la caviglia destra già stabilizzata da un bendaggio compressivo. La scena ha immediatamente allarmato l’ambiente della Fiorentina, club di appartenenza del centravanti, che ora attende con ansia gli esami diagnostici per valutare l’entità del danno. L’infortunio giunge in un momento personale non semplice per il giocatore, che in nazionale sembrava aver ritrovato quella continuità realizzativa latitante in campionato.

Le conseguenze immediate per la rosa azzurra

L’episodio, al di là dell’esito della partita, priva momentaneamente la squadra italiana di un elemento in ottima forma e dal pigio offensivo riconfermato. La sua uscita anticipata, se da un lato non ha compromesso il risultato della serata, ha tuttavia costretto a un ripensamento tattico non previsto, alterando gli equilibri iniziali dell’attacco. L’attenzione si sposta ora completamente sulle sue condizioni fisiche, in attesa di un referto medico che delinei i tempi di un eventuale recupero.

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