Chiara Ferragni risolve il caso delle uova pasquali con un pagamento di 1,2 milioni di euro
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Redazione Economia
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Chiara Ferragni, influencer di fama mondiale, ha risolto il caso delle uova di Pasqua che la vedeva coinvolta. Dopo un'istruttoria condotta dall'Antitrust, le società di Ferragni verseranno 1,2 milioni di euro all'impresa sociale "I Bambini delle Fate".
La chiusura del caso
La chiusura del caso è stata annunciata venerdì 5 luglio, attraverso due comunicati dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e di Chiara Ferragni. Questo segue la chiusura di un altro caso che riguardava Ferragni, quello del pandoro Balocco.
Donazione a "I Bambini delle Fate"
"I Bambini delle Fate" è un'impresa sociale a cui Fenice e Tbs Crew, le società di Ferragni, verseranno almeno 1,2 milioni di euro. Questi fondi saranno utilizzati per finanziare alcuni dei progetti di inclusione che l'organizzazione sostiene in tutta Italia, affiancando oltre cento associazioni e realtà territoriali sparse in una cinquantina di province.
Separazione delle attività commerciali da quelle benefiche
In seguito alla conclusione del procedimento avviato dall'Antitrust, le società di Ferragni, Tbs Crew Srl e Fenice Srl, hanno annunciato una svolta epocale nella gestione delle attività dell'universo Chiara Ferragni. Da oggi, le attività commerciali saranno ben distinte da quelle benefiche, come comunicato attraverso un comunicato stampa diffuso dalle sue società.
Conclusione dell'istruttoria dell'Antitrust
L'Antitrust ha concluso l'istruttoria riguardante la commercializzazione delle uova di Pasqua brandizzate Chiara Ferragni, annunciando la chiusura del procedimento con un accordo che prevede la donazione di 1,2 milioni di euro all'impresa sociale "I Bambini delle Fate" con sede a Castelfranco Veneto. Le società sotto esame nel caso uova di Pasqua erano la Fenice Srl e la TBS Crew Srl.




