Msc rileva lo stabilimento Wärtsilä di Trieste
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Redazione Economia
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Il 14 luglio 2022, Wärtsilä annunciò la chiusura della produzione di motori nello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, con 451 dipendenti destinati al licenziamento. Dopo due anni di crisi, la situazione si è risolta con l'intervento del colosso della logistica Msc, che ha acquisito il sito per trasformarlo in un impianto di produzione di vagoni ferroviari.
L'accordo di programma
L'accordo di programma è stato firmato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e prevede che Msc, attraverso le sue controllate Medlog e InnoWay, rilevi lo stabilimento produttivo di Bagnoli. L'obiettivo è avviare la produzione di carri ferroviari tecnologici, con una capacità di 1.500 unità all'anno a regime entro il 2027. Questo accordo permetterà di assorbire i 261 lavoratori in esubero da Wärtsilä.
Un successo di squadra
Il ministro Adolfo Urso ha definito l'accordo un "successo di squadra", sottolineando la collaborazione tra vari enti e istituzioni, tra cui il Ministero delle Imprese e del Lavoro, la Regione, i Comuni di Trieste e San Dorligo, l'Autorità portuale, Coselag, l'Interporto di Trieste, Rfi, Adriafer, Wärtsilä Italia, Medlog, Confindustria Alto Adriatico e Invitalia.
La nuova vita dello stabilimento
Con l'acquisizione da parte di Msc, lo stabilimento di Bagnoli della Rosandra avrà una nuova vita. La produzione di carri ferroviari tecnologici rappresenta una svolta significativa per il sito, che vedrà un rilancio industriale e la salvaguardia dei posti di lavoro. La società di Gianluigi Aponte ha acquisito il sito per la simbolica cifra di 1 euro, impegnandosi a investire nel futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.




