Volkswagen svela la id.3 neo: fino a 630 km di autonomia per la nuova elettrica “asciugata” nel design
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Redazione Economia
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Wolfsburg abbandona le tentazioni più radicali del passato e presenta la ID.3 Neo, un modello che – pur mantenendo il DNA della compatta a batteria – si propone come un’auto sostanzialmente nuova grazie a un intervento trasversale che coinvolge piattaforma, motori e filosofia stilistica. Basata sull’evoluzione MEB+ (pur conservando l’assetto a trazione posteriore, caratteristica che la differenzia dalle future sorelle minori a trazione anteriore come la futura ID.Polo) -3-6, questa versione abbandona il semplice concetto di restyling per abbracciare una riconfigurazione profonda, quasi chirurgica, delle linee. Il nuovo linguaggio chiamato “Pure Positive” si traduce in un’operazione di “asciugatura” estetica: il frontale diventa più lineare, i fari a LED si assottigliano e, novità assoluta rispetto al passato, il tetto, lo spoiler e il portellone posteriore vengono ora dipinti nel colore della carrozzeria, perdendo quel contrasto bicolore che tanto caratterizzava (e divideva) il pubblico fin dal lancio del 2019.
L’addio alle plastiche dure e il ritorno (controllato) dei tasti fisici
Se l’esterno mira a una semplicità pulita, è nell’abitacolo che si consuma la vera rivoluzione, quella che i critici e gli utenti attendevano da tempo per sanare i difetti di gioventù del modello originale. Volkswagen ha ascoltato le lamentele relative alla qualità percepita: quindi, addio alle vaste superfici di plastica rigida e benvenuto a tessuti di qualità e a una plancia completamente ridisegnata per risultare più intuitiva. La guerra al touch puro, combattuta in sordina negli ultimi anni, vede qui una tregua tattica: se il sistema di infotainment cresce fino a diventare un display da 12,9 pollici (affiancato da un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici), il conducente ritrova una barra fisica per il climatizzatore e pulsanti tradizionali sul volante, rispondendo così alla frustrazione generata dai comandi capacitivi del passato. Tra le chicce tecnologiche spicca l’assistente vocale IDA potenziato dall’intelligenza artificiale, utile per gestire funzioni di bordo senza distogliere lo sguardo dalla strada.
L’efficienza del motore App350 e le tre anime della batteria
Sotto il cofano (o meglio, sotto il pavimento) la novità più sostanziale è rappresentata dall’unità motrice APP350, che sostituisce la precedente APP310 per offrire maggiore coppia (350 Nm su tutta la linea) e un consumo più controllato. L’autonomia, da sempre termometro del successo per una BEV, subisce un incremento deciso grazie a tre diversi livelli di batteria. La versione d’accesso (Trend) è equipaggiata con un accumulatore da 50 kWh netti e un motore da 125 kW (170 CV), garantendo al conducente un’autonomia di circa 417 km. Salendo di livello, la variante da 140 kW (190 CV) abbina una batteria da 58 kWh a un’autonomia dichiarata di 494 km. È tuttavia la versione top di gamma (Style) a fare notizia, quella che monta la batteria da 79 kWh abbinata al motore da 170 kW (231 CV): in questo caso, l’azienda tedesca promette fino a 630 km di percorrenza nel ciclo WLTP, un valore che la proietta tra le compatte elettriche piú longeve del mercato.
Ricariche piú rapide e la guida a un solo pedale
Per sostenere questa maggiore capacità, la ID.3 Neo adotta anche una strategia di ricarica rivista. Mentre le versioni con batterie da 50 e 58 kWh si fermano a una potenza massima di 105 kW in corrente continua, la variante da 79 kWh – quella pensata per i lunghi viaggi – può arrivare a ricevere picchi di 183 kW, consentendo un recupero dal 10 all’80 per cento della carica in circa 26 minuti. A completare il quadro tecnico troviamo l’introduzione della funzione “one pedal” (guida a un solo pedale), che permette all’auto di arrestarsi completamente sfruttando la frenata rigenerativa, e la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), utile per alimentare dispositivi esterni come computer o biciclette elettriche direttamente dalla batteria dell’auto. Le prevendite partono domani, 16 aprile, con i primi esemplari attesi nelle concessionarie italiane a partire da settembre a un prezzo di circa 35.000 euro, leggermente superiore a quello tedesco a causa della differente pressione fiscale.
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