Cupra Born si rinnova con più autonomia e tecnologia, ecco la nuova versione 2026

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La prima vettura completamente elettrica del marchio spagnolo, quel modello che nel 2021 aveva segnato l'ingresso di Cupra nel mondo delle zero emissioni, si presenta ora in una veste profondamente aggiornata. Presentata in anteprima mondiale al Cupra garage di Milano, la nuova Born, che qualcuno ha già ribattezzato “reBorn” proprio per sottolineare l'importanza della trasformazione, arriverà sul mercato italiano nel corso dell'estate del 2026 con l'obiettivo dichiarato di ritagliarsi uno spazio significativo anche nelle flotte aziendali, dove la richiesta di vetture a batteria è in costante aumento.

Il restyling, che gli esperti del settore definiscono “profondo”, non si limita a ritocchi estetici di superficie ma interviene in maniera sostanziale su diversi fronti. Le modifiche più evidenti riguardano il linguaggio stilistico, con l'adozione del nuovo corso del design Cupra: il frontale viene ridisegnato attorno al cosiddetto “muso di squalo” e a una firma luminosa che ora integza fari Matrix LED dalla caratteristica forma triangolare, un motivo che ormai contraddistingue l'intera gamma del brand. Anche la parte posteriore viene rivoluzionata, con un gruppo ottico a sviluppo orizzontale che inra un logo tridimensionale illuminato, soluzione che non solo migliora la visibilità notturna ma rafforza anche l'identità del modello. A completare il quadro esterno ci pensa l'introduzione di nuove tinte carrozzeria, tra cui spicca il Grigio Timanfaya, e di cerchi in lega da 19 e 20 pollici dal disegno inedito.

Un salto in avanti per l'abitacolo, tra materiali sostenibili e comandi fisici ritrovati

Se l'esterno colpisce a prima vista, è però all'interno che la nuova Born compie il balzo più significativo in termini di qualità percepita e fruibilità quotidiana. La strumentazione digitale, punto debole della precedente generazione a causa del display da soli 5,3 pollici, lascia il posto a un più moderno e leggibile Virtual Cockpit da 10,25 pollici, affiancato da un sistema di infotainment con display centrale che cresce fino a 12,9 pollici e opera su base Android, promettendo così una reattività e una grafica superiori. Ma la novità forse più apprezzata dagli automobilisti più tradizionalisti è il ritorno ai comandi fisici: il volante abbandona le controverse superfici tattili per pulsanti tradizionali, e i quattro alzacristalli vengono gestiti da altrettanti interruttori dedicati, ponendo fine alla poco amata logica del commutatore unico. Non meno importante è poi l'attenzione ai materiali, con l'utilizzo di tessuti come il SEAQUAL® Yarn, derivato dal riciclo di plastiche marine, e la Dinamica®, realizzata per il 73% da fibre di poliestere riciclate, che rivestono i nuovi sedili dal taglio sportivo.

Più potenza e autonomia da record per la trazione posteriore

Sul fronte tecnico, la piattaforma MEB del gruppo Volkswagen, che condivide con la cugina ID.3, continua a garantire l'architettura a trazione posteriore, ma il powertrain viene profondamente rivisto per offrire prestazioni e soprattutto autonomie da primato. La gamma motori si articola su più livelli: si parte con una versione di accesso da 170 cavalli e batteria da 50 kWh, pensata per un'autonomia di circa 400 chilometri, per poi salire a una variante da 190 cavalli con accumulatore da 58 kWh e 450 chilometri di percorrenza. Il cuore dell'offerta è però rappresentato dalla versione Endurance, che grazie a un motore da 231 cavalli abbinato alla batteria da 79 kWh raggiunge e supera i 600 chilometri nel ciclo WLTP, un dato che la proietta ai vertici della categoria delle compatte elettriche. Al vertice della gamma si conferma la versione VZ, che con i suoi 326 cavalli e 545 Nm di coppia è capace di scattare da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, confermando la vocazione sportiva della vettura senza sacrificare l'autonomia, anch'essa attestata intorno ai 600 chilometri.

Tecnologie di assistenza alla guida di nuova generazione e funzioni inedite

L'aggiornamento della Born porta con sé anche un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida più sofisticati, a cominciare dal Travel Assist 3.0, che grazie alla connettività in cloud è in grado di adattare l'andatura della vettura non solo in base al limite di velocità ma anche in presenza di curve, rotatorie, incroci e persino dossi, modulando automaticamente la decelerazione. Tra le novità più atteste dagli appassionati di guida elettrica c'è poi l'introduzione della funzione di guida “one pedal”, che consente di accelerare e frenare usando unicamente l'acceleratore, semplificando la guida nel traffico e ottimizzando il recupero di energia. Per la prima volta, inoltre, viene offerta la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che trasforma l'auto in una vera e propria fonte di alimentazione portatile per dispositivi esterni, mentre il Launch Control, disponibile sulle versioni più potenti, promette partenze da fermo brucianti. La produzione della nuova Cupra Born, destinata al mercato europeo, rimarrà stabilmente nello stabilimento tedesco di Zwickau.

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