Ryanair dice addio alla carta d'imbarco cartacea, dal 12 novembre solo digitale
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Redazione Economia
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La rivoluzione, annunciata a settembre e inizialmente prevista per i primi giorni del mese, è stata posticipata a mercoledì 12 novembre, data che segna una svolta significativa nelle procedure di imbarco per milioni di passeggeri. La compagnia aerea low cost, che ha costruito la sua fortuna sull'ottimizzazione di ogni singolo processo per contenere i prezzi, ha motivato la scelta con una duplice necessità: da un lato, si persegue una sensibile riduzione dei costi operativi negli scali, un risparmio che, a suo dire, si tradurrà in tariffe più basse per tutti; dall'altro, l'azienda irlandese pone l'accento sulla volontà di tutelare l'ambiente, stimando un taglio annuo di circa 300 tonnellate di carta, un dato che di per sé illustra l'impatto dell'iniziativa.
La procedura obbligatoria e i costi per i trasgressori
Da quella data, l'unico documento valido per accedere al gate sarà la carta d'imbarco digitale, che i viaggiatori sono tenuti a generare autonomamente attraverso l'app myRyanair dopo aver effettuato il check-in online. Coloro i quali, per qualsiasi motivo, si presenteranno al controllo con la vecchia versione stampata, vedranno negato l'accesso all'aereo e saranno costretti a regolarizzare la propria posizione pagando una sanzione di 55 euro per ottenere un nuovo documento d'imbarco direttamente al bancone. Una penalità, questa, che la compagnia definisce come un "costo amministrativo", giustificato dalla necessità di gestire una pratica considerata ormai superata e che richiede l'intervento del personale a terra.
Le perplessità delle associazioni dei consumatori
Non mancano, tuttavia, voci critiche che mettono in discussione la reale convenienza per l'utente finale. Il Codacons ha espresso forti preoccupazioni, paventando un "rischio caos" negli aeroporti, soprattutto a causa di quei passeggeri, specie quelli meno avvezzi alla tecnologia, che potrebbero trovarsi in difficoltà con la nuova procedura. L'associazione ha sottolineato come la misura potrebbe creare discriminazioni, penalizzando chi non possiede uno smartphone o ha una connessione internet instabile, trasformando un'operazione una volta semplice in un potenziale ostacolo. Anche Assoutenti si è schierata su una linea simile, definendo il nuovo sistema un "balzello ingiusto" che, di fatto, trasferisce nuovi costi e nuovi oneri sui viaggiatori, i quali devono farsi carico della stampa o, in alternativa, della gestione digitale del documento di viaggio.
Il contesto operativo e gli obiettivi della compagnia
Questa mossa si inserisce in un più ampio contesto di razionalizzazione dei servizi, che recentemente ha incluso anche l'introduzione di bonus per il personale che identifica bagagli fuori misura, un'altra strategia finalizzata a migliorare l'efficienza e a ridurre le spese. La transizione al solo formato digitale, se da una parte appare come un adeguamento inevitabile ai tempi, dall'altra conferma la filosofia aziendale di Ryanair, la quale non nasconde che l'obiettivo primario rimane il contenimento delle tariffe. Una scelta, quella di abolire il cartaceo, che sebbene presentata con una forte connotazione ecologista, affonda le sue radici in una logica di business precisa e strutturata, dove ogni risparmio, per quanto piccolo, viene perseguito con determinazione.




