Premiati gli agenti che salvano vite, mentre si rinnova il legame con San Sebastiano
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Redazione Interno
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Dalla falsa estetista smascherata, la quale operava senza alcuna qualifica mettendo a rischio la salute dei clienti, al salvataggio di una persona in bilico sul ponte Meier: sono gli episodi che hanno portato sul palco gli agenti premiati durante la giornata regionale della Polizia locale. Celebrandosi ad Alessandria, la cerimonia ha messo in luce, ancora una volta, interventi e indagini che restituiscono il senso concreto, spesso dimenticato, di un presidio quotidiano fatto di coraggio e dedizione. Gli agenti Andrea Giovanni Corti e Francesco Rivetti, i quali nel 2024 afferrarono chi era pronto a gettarsi nel vuoto, hanno ricevuto il riconoscimento per un gesto di umanità immediato; come loro, anche il vice commissario Diego Orlando e l’ispettore Franco Farina, autori di un intervento analogo pochi mesi prima, sono stati omaggiati per aver anteposto la vita a ogni altra considerazione. Si tratta di azioni, queste, che dipingono un quadro di professionalità pronta a misurarsi con le emergenze più drammatiche, senza clamore ma con decisiva efficacia.
La memoria di una festa sentita
Se le medaglie raccontano il presente eroico, la tradizione affonda le radici in una devozione antica. Come ricorda l’alpino e poliziotto in quiescenza Aldo, verso la fine degli anni Settanta, a Favria, la festa di San Sebastiano patrono era un evento solenne e profondamente sentito. Coinvolgeva, in una partecipazione collettiva che andava oltre i confini amministrativi, i colleghi di paesi come Oglianico, Salassa, Cuorgnè, Castellamonte, Ozegna, Agliè, Feletto e Ciconio, creando una trama di solidarietà e identità comune. Quel periodo, sebbene lontano, rappresenta un momento fondativo per molti, in cui l’onore del servizio si mescolava con il rituale religioso e civile, cementando un ethos di che ancora oggi molti si sforzano di preservare.
Il patrono unisce ancora i comuni
Quel filo della tradizione, per quanto in forme diverse, non si è spezzato. A dimostrarlo è la celebrazione avvenuta a Cascina, dove lo scorso 20 gennaio trenta Comuni della provincia di Pisa si sono ritrovati, ognuno con il proprio labaro, per onorare San Sebastiano. Alla presenza di sindaci e assessori, la cerimonia ha ribadito la persistenza di un legame che unisce, al di là delle singole realtà operative, le diverse Polizie locali sotto il segno di un comune patrono. Un evento che, nel suo dispiegarsi, fa trasparire la volontà di tenere viva una memoria collettiva, pur nelle mutate condizioni sociali e organizzative del presente, conferendo un senso di continuità a un mestiere che quotidianamente si confronta con la frammentazione del tessuto urbano.
Il riconoscimento nell’esperienza condivisa
Il valore di questo lavoro quotidiano emerge anche dai ringraziamenti che giungono dalle amministrazioni, i quali spesso ne colgono la dimensione più umana e relazionale. Come ha sottolineato la sindaca Giovanna Bruno rivolgendosi alla Polizia Locale di Andria, negli anni si sono “annodati i fili di una storia”, costruita insieme anche nelle difficoltà, ad esempio durante il periodo della pandemia quando la vicinanza fisica era impossibile. Sono parole che vanno al di là della semplice formalità, riconoscendo come il presidio del territorio sia, in sostanza, una tessitura di rapporti, di presenza costante e di azioni che, pur non facendo sempre notizia, costituiscono l’infrastruttura silenziosa della sicurezza e della convivenza cittadina.




