Il decreto agricoltura: una nuova legge per il settore agroalimentare italiano
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Redazione Interno
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Il governo italiano ha recentemente convertito in legge il decreto-legge "Agricoltura", un provvedimento che segna un importante passo avanti per il settore agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura del paese. Questa legge, che consta di 33 articoli suddivisi in 5 Capi, è stata introdotta per affrontare la crisi economica che affligge le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, aggravata da diverse congiunture, tra cui la guerra in Ucraina.
Misure di sostegno per le imprese
Tra le misure previste dal decreto, vi è una moratoria su mutui e finanziamenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura. Inoltre, è previsto l'ampliamento della platea delle imprese operanti nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca, includendo anche le aziende e le imprese agro-silvo-pastorali. Queste ultime potranno beneficiare della garanzia concessa dall'ISMEA per finanziamenti a breve, medio e lungo termine.
Fondi per la sovranità alimentare e il sostegno delle filiere
Il decreto prevede anche l'incremento della dotazione del Fondo per la sovranità alimentare (1 milione di euro per l'anno 2024 e di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026). Tra gli obiettivi del Fondo, vi è il rafforzamento del sistema nazionale della pesca e dell'acquacoltura e la copertura, totale o parziale, degli interessi passivi dei finanziamenti bancari di credito agrario e peschereccio erogati.
Interventi infrastrutturali e sostegno alle imprese
Il decreto prevede uno stanziamento di 5 milioni per la ristrutturazione delle imprese agricole del settore olivicolo-oleario, del settore agrumicolo e di quello lattiero-caseario del comparto del latte ovino e caprino. Inoltre, sono previsti contributi per gli imprenditori agricoli che svolgono attività di allevamento di specie e razze autoctone a rischio di estinzione o a limitata diffusione.
Critiche all'approvazione del decreto
Nonostante l'importanza del decreto, la sua approvazione ha suscitato l'ira delle opposizioni nell'Aula della Camera. Il deputato del gruppo misto e +Europa, Benedetto della Vedova, ha parlato di "umiliazione del Parlamento", sottolineando che il governo Meloni ha messo più fiducie anche dei governi tecnici. Anche il Partito Democratico ha criticato il provvedimento, sostenendo che non affronta i problemi strutturali del settore.




