Integratori alimentari, al ministero della Salute nasce un tavolo per norme e controlli
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Redazione Salute
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Il mercato degli integratori alimentari, un comparto dal valore stimato di almeno quattro miliardi di euro e in costante crescita, sarà oggetto di una riflessione normativa approfondita. Lo ha annunciato il sottosegretario al ministero della Salute, Marcello Gemmato, istituendo un apposito tavolo di lavoro tecnico. L'obiettivo dichiarato, come sottolineato dallo stesso esponente del governo sui suoi canali social, è quello di giungere a regole uniformi che garantiscano una maggiore sicurezza e una corretta informazione per i consumatori, in un ambito – quello del benessere e della salute – dove la richiesta di prodotti è esplosa negli ultimi anni non senza sollevare perplessità nella comunità scientifica riguardo alla loro effettiva utilità.
Monitoraggio e qualità al centro del confronto
Il tavolo, che riunirà esperti del settore, si prefigge di monitorare da vicino un mercato vasto e articolato, concentrandosi in particolare sulla qualità dei prodotti immessi in commercio e sulla trasparenza delle informazioni fornite al pubblico. La necessità di un simile confronto emerge dalla constatazione di come l'uso di questi preparati, spesso venduti in farmacia pur non avendo lo status di medicinali, non sempre si allinei ai principi della medicina basata sulle evidenze, generando talvolta controversie. L'iniziativa ministeriale, pertanto, punta a esaminare l'intera filiera, valutando anche la possibilità di inasprire i controlli per l'autorizzazione e l'immissione in commercio, in una logica di prevenzione di potenziali frodi o pratiche commerciali ingannevoli.
Le voci che chiedono un ampliamento dei lavori
All'annuncio dell'istituzione del tavolo ha fatto seguito un intervento, ricevuto e pubblicato da alcune testate, da parte di Paolo Pelini. Questi, pur esprimendo apprezzamento per l'iniziativa del sottosegretario Gemmato, ha avanzato la proposta di allargare i lavori del gruppo tecnico anche ad altre figure professionali. Nello specifico, Pelini ha suggerito di includere nel confronto esperti in farmacognosia, la disciplina che studia i medicinali di origine naturale, e i naturopati per animali, indicando come il mondo degli integratori coinvolga ormai trasversalmente anche la salute degli animali domestici, un settore in piena ascesa che meriterebbe una regolamentazione altrettanto attenta.
Un percorso per un settore in evoluzione
La mossa del ministero della Salute si colloca dunque in un contesto di ridefinizione dei paletti normativi per un fenomeno sociosanitario di ampia portata. Senza entrare nel merito delle polemiche sull'efficacia, che pure hanno caratterizzato il dibattito pubblico, l'azione punta a fornire una risposta istituzionale strutturata alla domanda di sicurezza. L'auspicio, implicitamente contenuto nella comunicazione del dicastero, è che dal confronto tra i tecnici possano scaturire indicazioni precise per aggiornare la cornice legislativa, assicurando che la libertà di scelta dei cittadini si eserciti all'interno di confini chiari e rigorosi, dove la qualità del prodotto e la veridicità delle sue indicazioni siano prioritarie.




