Emergenza idrica in Puglia: richiesta di dichiarazione di calamità naturale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Puglia sta affrontando una crisi idrica senza precedenti, con temperature estreme e precipitazioni quasi inesistenti nelle ultime settimane. Questa situazione ha messo in ginocchio le aziende agricole, che nonostante tutto continuano a rifornire i mercati. Di fronte a questa emergenza, Confagricoltura Puglia ha chiesto alla Regione di dichiarare lo stato di calamità naturale.

La situazione critica dell'agricoltura nel Centrosud

L'Anbi, l'associazione dei consorzi di bacino, ha lanciato un allarme: fra tre settimane non ci sarà più acqua per l'agricoltura nel Centrosud. Il report dell'Anbi descrive una situazione particolarmente grave per Puglia, Abruzzo e Sicilia, dove gli invasi sono quasi vuoti, ma la situazione è grave anche in Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania e Lazio.

Le conseguenze della siccità sul Sud e il Centro Italia

La siccità sta strangolando il Sud, ma anche il Centro Italia sta soffrendo. La pianura foggiana rischia di inaridirsi, così come ampie porzioni di territorio salentino. In Sicilia, la semina nel Gelese è compromessa a causa della mancanza d'acqua.

La crisi idrica in Puglia: i numeri dell'emergenza

Considerando solo le dighe gestite in Puglia dal Consorzio per la bonifica della Capitanata, la disponibilità idrica rispetto a un anno fa segna 162 milioni di metri cubi di acqua in meno. Gli invasi sono quasi a secco e senza piogge si rischia una emergenza. Nell'invaso di Occhito sul Fortore ci sono soltanto 75 milioni di metri cubi di acqua, mentre l'anno scorso ce n'erano 194 milioni. La situazione è simile nelle altre dighe della regione.

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