Ferrari, doppietta nelle libere in Ungheria. Hamilton davanti a Leclerc, Antonelli tredicesimo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il venerdì dell'Hungaroring regala una Ferrari in stato di grazia, con la SF-26 che si adatta come un guanto al tracciato ungherese, nonostante il vento abbia messo a dura prova l'assetto delle nuove vetture, rivelando al contempo la solidità del progetto targato Maranello.

Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno chiuso la seconda sessione di prove libere rispettivamente in prima e seconda posizione, con il sette volte campione del mondo che ha fermato il cronometro su 1'18"729, precedendo il compagno di squadra per appena 148 millesimi, a riprova di un equilibrio interno che promette scintille per il resto del weekend.

Il monegasco, che nella prima sessione aveva fatto segnare il miglior tempo, sembra aver trovato un ottimo feeling con le gomme e con un tracciato che premia la precisione più che la potenza bruta, elemento questo che potrebbe rivelarsi decisivo in vista delle qualifiche di oggi e della gara di domenica.

Alle loro spalle, un gruppo di inseguitori compatto ma distanziato, con la McLaren di Lando Norris e la Red Bull di Max Verstappen a completare una top four che lascia intendere come la lotta per la pole position sarà serrata, con la Mercedes di George Russell a chiudere la cinquina dei migliori.

La giornata dell'Hungaroring e le novità in pista

L'Hungaroring festeggia il suo quarantesimo compleanno con una novità assoluta: per la prima volta dalla sua inaugurazione, tutte le curve del circuito hanno ricevuto un nome ufficiale, un gesto che sottolinea il legame sempre più profondo tra la pista e la storia della Formula 1, un tracciato che dal 1986 ospita ininterrottamente il Gran Premio del Mondiale, diventando il primo circuito oltre la cortina di ferro a ospitare una gara iridata.

Le prove libere di ieri hanno offerto spunti interessanti anche oltre la prestazione della Ferrari, con l'Aston Martin che si è presentata in Ungheria con una vettura completamente riprogettata, segno che gli sviluppi in corso di stagione sono tutt'altro che conclusi, mentre ha attirato l'attenzione la presenza di un nuovo pilota italiano impiegato come tester, un dettaglio che conferma la vivacità del movimento automobilistico nazionale.

Il vento, come accennato, ha giocato un ruolo determinante, mettendo in evidenza la fragilità aerodinamica di alcune monoposto che hanno faticato a mantenere il bilanciamento in curva, mentre la SF-26 ha dimostrato una capacità di adattamento sorprendente, un aspetto che il team principal Frederic Vasseur aveva più volte sottolineato come prioritario nello sviluppo della vettura.

Il duello Hamilton-Leclerc e il piano anti-beffa

La doppietta ottenuta senza particolari patemi nasconde però una sottile insidia, perché a Budapest la Ferrari deve fare i conti con i fantasmi di Montecarlo, dove una strategia non perfetta e una gestione delle gomme tutt'altro che ottimale avevano vanificato un potenziale risultato di prestigio, e il ricordo di quelle occasioni mancate aleggia inevitabilmente nel box.

Rispetto a due mesi fa, tuttavia, la macchina è profondamente cambiata, come dimostrano i tempi sul giro secco e il passo gara mostrato nelle lunghe simulazioni, e il morale è alto dopo una giornata senza nuvole dove il rosso abbaglia le colline ungheresi, quasi a rivivere le sensazioni del 2015 e del 2017, quando Sebastian Vettel faceva paura sin dai primi giri.

La scuderia di Maranello aveva provato a uscire dal centro dell'attenzione con i consueti mind games, una strategia psicologica per alleggerire la pressione, ma l'Hungaroring, nonostante i recenti lavori di ristrutturazione che lo rendono un impianto modernissimo, sembra voler rimettere il Cavallino al centro del palcoscenico, con Hamilton che guida la classifica piloti a quota 159 punti, staccato di 45 lunghezze da Andrea Kimi Antonelli, il quale guida la graduatoria con 204 punti e precede Russell terzo a 154.

Qualifiche in diretta e differita, orari TV

Oggi, sabato 25 luglio, l'appuntamento con le qualifiche del Gran Premio d'Ungheria è fissato alle ore 16:00 in diretta su Sky Sport F1, mentre i tifosi che non hanno accesso alla piattaforma a pagamento potranno seguire la differita in chiaro su TV8 a partire dalle 18:30, con la gara di domenica che scatterà invece alle 15:00 e sarà trasmessa in replica sul medesimo canale alle 18:00, senza alcuna possibilità di vedere le sessioni in tempo reale sul digitale terrestre.

Le libere 2 hanno confermato il momento magico della Ferrari, con Hamilton che ha preceduto Leclerc di appena 148 millesimi, una manciata di centesimi che lascia presagire una lotta interna serrata e potenzialmente esplosiva, mentre Antonelli, il giovane italiano in forza alla Mercedes, ha chiuso tredicesimo senza riuscire a completare una simulazione pulita a causa del traffico e di alcune traiettorie non perfette.

La classifica piloti vede il talento di Bologna saldamente in testa con 204 punti, un margine consistente su Hamilton (159) e Russell (154), ma la stagione è ancora lunga e ogni weekend può riservare sorprese, come dimostrato dalla competitività della Ferrari che, se confermerà il passo mostrato ieri, potrebbe davvero insidiare il predominio delle frecce d'argento.

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