Tragedia nel Mar Rosso: affonda sottomarino turistico, sei morti tra cui due bambini
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Redazione Esteri
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Un sottomarino adibito a escursioni turistiche è affondato al largo di Hurghada, città egiziana affacciata sul Mar Rosso, trascinando con sé un bilancio drammatico: sei vittime, tra cui due minori, e almeno nove feriti, quattro dei quali in condizioni critiche. A bordo del mezzo, gestito dalla compagnia Sindbad, si trovavano quarantacinque persone, per lo più turisti russi, sebbene non mancassero passeggeri di altre nazionalità. Ventinque di loro sono stati tratti in salvo, mentre le autorità locali – tra cui il governatore Amr Hanafy – hanno escluso la presenza di dispersi, confermando che le operazioni di soccorso si sono concluse.
L’incidente, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe avvenuto nelle acque antistanti il porto, non lontano da uno degli hotel più frequentati della zona. Alcuni sopravvissuti hanno raccontato di essersi salvati nuotando verso la superficie dopo che il sottomarino, con i portelloni ancora aperti, ha iniziato a imbarcare acqua. Sindbad, che sul proprio sito prometteva “un’esperienza indimenticabile” con immersioni fino a venticinque metri di profondità, offriva tour della barriera corallina, attrazione principale della regione.
Le cause dell’affondamento restano al centro delle indagini, avviate dalle autorità egiziane per accertare eventuali negligenze o guasti tecnici. Non è chiaro se il mezzo avesse già completato l’immersione o si trovasse in fase di discesa quando è stata rilevata l’anomalia. Quello che emerge, tuttavia, è la gravità di un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza del settore turistico legato alle attività subacquee, da tempo sotto osservazione per via di precedenti incidenti, seppur meno gravi.




