Tragedia nel Mar Rosso: affonda sottomarino turistico, sei vittime russe

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un sottomarino da turismo è affondato questa mattina al largo di Hurghada, in Egitto, durante un’escursione alla barriera corallina, causando la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre nove, quattro delle quali in condizioni gravi. A bordo del batiscafo Sindbad, di proprietà dell’omonimo resort, viaggiavano 45 passeggeri, tutti cittadini russi, oltre ai membri dell’equipaggio. L’imbarcazione, che offriva immersioni ricreative fino a 25 metri di profondità, si è inabissata a circa un chilometro dalla costa dopo essersi schiantata, arenandosi sul fondale.

Il Sindbad Submarines, come riportato sul sito ufficiale della struttura, vantava di essere uno dei soli 14 sottomarini ricreativi esistenti al mondo, con due esemplari operativi proprio nel club egiziano. Prometteva un’esperienza «indimenticabile» alla scoperta di 500 metri di barriera corallina, garantendo comfort e sicurezza grazie all’aria condizionata e a grandi oblò per osservare la vita marina. Un’offerta che, tuttavia, si è trasformata in tragedia, lasciando interrogativi sulle dinamiche dell’incidente e sulle condizioni del mezzo.

Hurghada, rinomata per le sue acque cristalline e meta privilegiata degli appassionati di immersioni, è oggi al centro di un’indagine che dovrà chiarire le cause del disastro. Le autorità locali, già impegnate nelle operazioni di recupero, non hanno ancora fornito dettagli tecnici, ma è probabile che i controlli sui batiscafi turistici subiranno un immediato inasprimento. Intanto, il console russo in Egitto ha confermato la nazionalità delle vittime, avviando le procedure per il rimpatrio dei corpi e l’assistenza ai superstiti.

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