Tragedia nel Mar Rosso: affonda un sottomarino turistico, sei morti tra i turisti russi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Dai grandi oblò del sottomarino Sindbad, i passeggeri ammiravano la barriera corallina, con i suoi coralli e i pesci tropicali che popolano le acque di Hurghada, una delle mete più rinomate dell’Egitto. Quella che doveva essere un’esperienza indimenticabile si è trasformata in tragedia giovedì mattina, quando il mezzo – uno dei soli 14 al mondo utilizzati per immersioni turistiche – è affondato a circa un chilometro dalla costa, al largo del Sindbad Club Hotel. Sei persone hanno perso la vita, mentre altre 14 sono rimaste ferite, alcune in condizioni critiche.
Secondo il consolato russo a Hurghada, citato dall’agenzia Ria Novosti, a bordo si trovavano 45 turisti, tra cui minorenni, quasi tutti cittadini russi. La maggior parte è stata tratta in salvo, ma il bilancio potrebbe aggravarsi. Le cause dell’incidente restano ignote, e le autorità egiziane hanno avviato un’inchiesta per chiarire le dinamiche.
Il Sindbad Submarines, come recitava la pubblicità dell’escursione, prometteva un viaggio sicuro e confortevole, con aria condizionata, alla scoperta di 500 metri di fondale marino. Un’offerta irresistibile per chi voleva ammirare le bellezze del Mar Rosso senza immergersi. Eppure, qualcosa è andato storto durante l’operazione, lasciando spazio a interrogativi sulla manutenzione del mezzo, sulle condizioni del mare e sulle procedure di sicurezza seguite dall’equipaggio.




