Addio ad Alberto Perino, storico leader No Tav

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alberto Perino, figura emblematica del movimento No Tav, è scomparso all'età di 78 anni dopo una lunga malattia. Con il suo cappello di lana cotta calato sulle orecchie, la sciarpa rossa e la barba ispida, Perino era un volto inconfondibile nelle manifestazioni contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità in Val di Susa. La sua presenza fisica imponente e il carisma naturale lo rendevano un leader riconosciuto e rispettato, capace di arringare le folle con il suo timbro vocale marcato dall'accento piemontese e una tagliente ironia montanara.

Perino, ex bancario, si è dedicato anima e corpo alla causa No Tav per oltre trent'anni, diventando un simbolo di resistenza e disobbedienza civile. La sua lotta non si limitava alla semplice opposizione alla linea ferroviaria, ma abbracciava una visione più ampia di tutela del territorio e delle comunità locali. Il suo motto, "A sarà düra", esprimeva la determinazione e la tenacia con cui affrontava ogni battaglia, partecipando a decine, forse centinaia, di manifestazioni e incontri pubblici.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione tra i suoi sostenitori e amici, che lo hanno ricordato con affetto e gratitudine. "Si strappa il cielo in Valle", hanno scritto su Facebook, sottolineando l'importanza del suo contributo alla causa No Tav. Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze ha espresso il proprio cordoglio alla moglie Bianca, riconoscendo in Perino un grande attivista e un esempio di coraggio e dedizione.

Alberto Perino lascia un vuoto difficile da colmare, ma il suo spirito combattivo e la sua eredità continueranno a ispirare le future generazioni di attivisti.

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