Manovra, un miliardo in più per la Tav

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla manovra proposto dalla Lega, che prevede un incremento delle risorse destinate alla Tav Torino-Lione di un miliardo di euro. Questo finanziamento aggiuntivo si inserisce nel contesto di un più ampio aumento delle risorse per le infrastrutture, che include anche un incremento di 1,4 miliardi per il Ponte sullo Stretto di Messina, portando il costo totale dell'opera a oltre 13 miliardi di euro.

L'emendamento, riformulato e approvato in commissione, destina fondi anche ad altre infrastrutture, come la Sibari-Catanzaro e le Ferrovie, attraverso lo strumento del Fondo di sviluppo e coesione. Il capogruppo della Lega al Senato, Romeo, ha sottolineato che il Ponte sullo Stretto non è una "bandierina" della Lega, ma un'opera strategica per tutto il Paese, ribadendo che le vere bandiere del partito sono l'autonomia per le Regioni e il federalismo.

D'altro canto, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha criticato duramente l'incremento dei fondi per il Ponte sullo Stretto, accusando il governo di trovare risorse per quest'opera mentre taglia i fondi per pensioni, sanità e trasporto pubblico. Bonelli ha definito l'aggiunta dei 1,4 miliardi "con il favore delle tenebre", evidenziando la discrepanza tra le risorse destinate alle grandi opere infrastrutturali e quelle per i servizi essenziali.

In questo contesto, il dibattito sulle priorità di spesa pubblica si fa sempre più acceso, con posizioni contrastanti tra chi vede nelle grandi opere un volano per lo sviluppo economico e chi, invece, ritiene che le risorse debbano essere destinate a migliorare i servizi pubblici e il welfare

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