Stellantis convocata dal Mimit, Elkann rifiuta l'audizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), su impulso del ministro Adolfo Urso, ha convocato Stellantis per un incontro a Palazzo Piacentini il prossimo 14 novembre. La riunione vedrà la partecipazione dei vertici dell'azienda, dei rappresentanti delle Regioni che ospitano gli stabilimenti Stellantis, dei sindacati e dell'Anfia, l'associazione che rappresenta l'intera filiera automotive italiana.

Tuttavia, il presidente di Stellantis, John Elkann, ha comunicato il suo rifiuto di presentarsi in Parlamento per un'audizione, decisione che ha suscitato reazioni forti da parte di tutti i partiti politici e della premier Giorgia Meloni. Elkann, in una lettera indirizzata al presidente della Commissione attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli, ha spiegato che non parteciperà all'audizione inizialmente concordata, ma ha ribadito la sua disponibilità a un dialogo franco e rispettoso.

Il segretario di Azione, Carlo Calenda, ha criticato duramente la decisione di Elkann, sottolineando che, nonostante la sua ricchezza, il presidente di Stellantis deve rispettare le istituzioni e rispondere delle promesse fatte per il rilancio del lavoro nel gruppo, soprattutto dopo aver ricevuto finanziamenti pubblici. Calenda ha ribadito l'importanza della presenza di Elkann in Parlamento per discutere lo stato di salute del settore automotive in Italia.

La convocazione del Mimit e il rifiuto di Elkann di partecipare all'audizione parlamentare rappresentano un momento delicato per Stellantis, che si trova al centro di un confronto tra istituzioni, sindacati e rappresentanti delle Regioni.

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