L'artista Jorit sotto accusa per i suoi legami con Putin
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Redazione Interno
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L'artista di strada napoletano Jorit è recentemente finito sotto i riflettori per aver realizzato murales in Russia e per aver incontrato il presidente russo, Vladimir Putin. Questo ha suscitato una serie di reazioni, tra cui l'interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone, al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Il controverso incontro con Putin
Jorit ha incontrato Putin durante un viaggio in Russia, dove ha realizzato vari murales. Questo incontro ha suscitato polemiche e critiche, con alcuni che accusano l'artista di essere "filo-putiniano". Tuttavia, Jorit ha difeso il suo incontro con Putin, sottolineando che il presidente russo è un essere umano, nonostante le sue azioni criminali.
Le reazioni politiche
Le reazioni politiche all'incontro di Jorit con Putin sono state forti. Il senatore Iannone ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro della Cultura, chiedendo se non sia il caso di intraprendere azioni per impedire alla Regione Campania di utilizzare risorse pubbliche per finanziare soggetti e progetti apertamente filo-putiniani.
La risposta di Jorit
In risposta alle accuse, Jorit ha invitato coloro che non apprezzano le sue opere a esprimere una critica determinata, anche distruttiva. Ha dichiarato: "Solo in questo modo potranno delineare chiaramente due posizioni: chi desidera la pace e chi, invece, preferisce la guerra". Ha inoltre smentito di aver mai dichiarato di aver incontrato il pontefice.
La controversia attorno a Jorit e al suo incontro con Putin mette in luce le tensioni tra l'arte e la politica. Mentre alcuni vedono l'arte come un mezzo per esprimere idee e sentimenti, altri la vedono come un veicolo per diffondere propaganda politica. In ogni caso, la discussione su Jorit e il suo lavoro continua.




