Putin e Scholz, un colloquio cruciale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Cremlino aveva annunciato che Vladimir Putin era aperto ai contatti, e così, quando il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha richiesto un colloquio, la telefonata è stata organizzata rapidamente e ha avuto una durata di un'ora. Putin ha ascoltato Scholz parlare in tedesco, lingua che conosce bene dai tempi in cui era agente del KGB. Scholz, preoccupato per le elezioni di febbraio e per l'economia tedesca in difficoltà, ha deciso di parlare con Putin, secondo Aldo Ferrari, politologo di Ca' Foscari e responsabile del programma 'Russia, Caucaso e Asia centrale' dell'Ispi.

La vittoria di Donald Trump alle elezioni americane ha stimolato Scholz a cercare una soluzione diplomatica per la guerra in Ucraina, considerata ormai persa. Zelensky, presidente ucraino, ha dichiarato che la guerra finirà più velocemente grazie alle politiche della nuova amministrazione americana, e ha sottolineato l'importanza di utilizzare strumenti diplomatici per porre fine al conflitto entro il 2025.

L'ambasciatore Pier Francesco Zazo, ex capo missione a Kiev, ha spiegato che Scholz ha chiamato Putin principalmente a causa della situazione economica tedesca, peggiorata dalla rinuncia al gas russo. La destra tedesca spinge per riaprire il dialogo con Mosca, sperando che Trump, in caso di tensioni con la Russia, possa vendicarsi.

In questo contesto, il rapporto tra Germania e Russia, che era importante in passato, potrebbe tornare a esserlo.

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