Kaja Kallas in visita a Kiev, «Inviare soldati? Non bisogna escludere nulla»
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Redazione Esteri
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Kaja Kallas, ex premier estone e attuale alto rappresentante dell'Unione Europea, ha recentemente visitato Kiev, dove ha rilasciato un'intervista all'ANSA, durante la quale ha espresso la necessità di mantenere una certa ambiguità strategica riguardo all'invio di soldati in Ucraina. Secondo Kallas, infatti, non si dovrebbe escludere nessuna opzione, poiché la situazione richiede una flessibilità che permetta di rispondere adeguatamente alle evoluzioni del conflitto.
Durante l'intervista, Kallas ha sottolineato come l'Europa potrebbe giocare un ruolo cruciale nel caso si arrivasse a un cessate il fuoco, con la possibilità di inviare truppe per verificare il rispetto degli accordi. Ha inoltre evidenziato le difficoltà economiche che la Russia sta affrontando, tra sanzioni, deficit, inflazione e mancanza di personale, suggerendo che queste problematiche potrebbero influenzare la capacità di Mosca di perseguire i propri obiettivi.
Nel corso della visita, Kallas ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, insieme al presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e alla commissaria per l'Allargamento Marta Kos. I tre rappresentanti europei hanno ribadito il sostegno dell'Unione Europea all'Ucraina, sottolineando l'importanza di una vittoria ucraina nel conflitto in corso.
Kallas ha anche menzionato i colloqui avuti con l'amministrazione statunitense, rivelando che, nonostante le difficoltà, è fondamentale continuare a costruire ponti con gli alleati per garantire un supporto costante all'Ucraina.




