Mareggiata al litorale, allagamenti e fuga dall'Idroscalo: cinquanta famiglie evacuate a Fiumicino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’onda di piena, quella che si è levata dal Tirreno sospinta da raffiche che hanno toccato i settanta chilometri orari, ha scavalcato gli argini naturali e artificiali trasformando il fronte costiero in una zona di guerra, con l’acqua salmastra che ha invaso strade e piani terreni. La furia del mare, con onde stimate superiori ai tre metri, si è abbattuta con particolare violenza sul lungomare di Ponente e, in modo ancora più drammatico, sul quartiere dell’Idroscalo di Ostia, dove molte famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case in tutta fretta, cercando riparo dai piani alti mentre alcuni animali domestici, in quei frangenti di panico, venivano tratti in salvo persino sui tetti -4. Non è solo la potenza dell’acqua a minacciare la stabilità del territorio; la risacca colpisce direttamente la base del lungomare Duca degli Abruzzi, mettendo a dura prova le fondamenta della passeggiata e sollevando preoccupazione per l'integrità delle infrastrutture pubbliche esposte all'incessante martellio dei flutti.

L’intervento dei soccorritori e il salvataggio di un’anziana a Passo della Sentinella

La situazione più complessa, per la gestione dell’emergenza, si è però concretizzata sulla sponda del comune di Fiumicino, dove l’allarme, scattato puntuale alle sette e trentacinque di questa mattina, ha mobilitato un imponente dispositivo di forze dell’ordine e protezione civile. In via Passo della Sentinella, una zona urbanizzata a ridosso della foce del Tevere e storicamente vulnerabile al fenomeno dell’esondazione, il livello dell’acqua ha superato la barriera frangiflutti riversandosi con impeto verso le abitazioni, molte delle quali costruite a pochissimi metri dagli scogli -1. I vigili del fuoco del nucleo sommozzatori, insieme alla squadra territoriale di Ostia e agli specialisti del SAF (Soccorso Alpino Fluviale), si sono trovati a operare in un contesto reso impervio dall’acqua che in alcuni punti raggiungeva il mezzo metro di altezza, procedendo all’evacuazione di una cinquantina di nuclei familiari rimasti intrappolati -2. Tra gli interventi più delicati, è stato necessario raggiungere e mettere in sicurezza una donna di ottantadue anni con disabilità, la quale era bloccata all’interno della propria abitazione semisommersa; la signora, una volta affidata al personale del 118 e alla polizia locale, è stata tratta in salvo dai caschi rossi, che hanno così evitato il concretizzarsi di una tragedia nell’ambito di una giornata già segnata dallo sgombero forzato di decine di residenti -6.

L’allerta meteo e le misure di prevenzione adottate a Roma e sul litorale

L’ondata di maltempo che sta flagellando il centro Italia, con particolare intensità sul Lazio, aveva già indotto le autorità a predisporre misure cautelative nella giornata di ieri. La protezione civile regionale, infatti, aveva diramato un’allerta arancione valida per l’intera giornata del 14 febbraio, estendendo la criticità anche alla giornata successiva di domenica 15, con previsioni che indicavano venti di burrasca e precipitazioni diffuse a carattere di rovescio o temporale -3. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, recependo il bollettino, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente, la numero 23 del 13 febbraio, con la quale si dispone la chiusura al pubblico di parchi, ville storiche e cimiteri, oltre al divieto di svolgere attività ludiche e sportive in aree pubbliche esposte al pericolo di caduta di alberi o cedimenti strutturali; un provvedimento, questo, che mira a ridurre i rischi per l’incolumità pubblica in una Capitale dove il vento e la pioggia stanno mettendo a dura prova il già fragile equilibrio del verde urbano e della viabilità -7. Particolare attenzione, come ribadito più volte nei comunicati ufficiali, va posta ai parchi fluviali e alle zone limitrofe a fiumi e canali, proprio per il pericolo concreto di esondazioni e allagamenti che oggi, puntualmente, si è verificato nel tratto terminale del Tevere, tra Ostia e Fiumicino.

L’emergenza nelle zone storicamente fragili e il coordinamento dei soccorsi

L’area del comprensorio di Passo della Sentinella, del resto, è un luogo che gli stessi residenti conoscono bene per la sua esposizione al rischio di allagamenti, un fenomeno che si verifica quando il deflusso del fiume incontra la spinta contraria della mareggiata, creando un effetto di rigurgito che fa innalzare rapidamente i livelli idrici -6. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco che hanno coordinato le operazioni di evacuazione con l’ausilio di gommoni e squadre a piedi, sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato, i carabinieri e gli uomini della polizia locale di Fiumicino, i quali hanno presidiato le zone allagate per evitare che qualcuno si avventurasse in percorsi pericolosi. Il presidente del X Municipio, Mario Falconi, ha nel frattempo attivato il piano di accoglienza, predisponendo la scuola elementare Eugenio Garrone di Ostia come struttura di prima assistenza per le famiglie evacuate, un luogo caldo e sicuro dove poter trascorrere le ore in attesa che la marea si ritiri e che le condizioni meteo, come da bollettino, accennino a un miglioramento già nel corso del pomeriggio -2. Le operazioni di messa in sicurezza, a cui partecipa anche il funzionario di guardia dei vigili del fuoco, proseguono senza sosta, in un contesto in cui il mare continua a minacciare il litorale, tenendo alta la tensione lungo tutta la costa laziale.

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